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Elezioni 2013 - Crollo per Pd e Pdl. Lista Monti male al Sud, boom M5S
di Andrea Carlino

L’Istituto Cattaneo fotografa l’andamento del voto ai partiti rispetto al 2008 nelle elezioni politiche appena concluse. Pd bene solo in Molise, Pdl contiene i danni grazie al Nord-Est. Grillo sfonda in Sicilia

Tags: M5s, Mario Monti, Elezioni



CATANIA - L’ Istituto Cattaneo, con un’analisi realizzata dagli studiosi Gianluca Passarelli e Dario Tuorto, ha esaminato l’andamento del voto ai partiti nelle elezioni politiche appena concluse. I dati 2013 sono stati messi a confronto con le consultazioni del 2008.

A livello nazionale i due principali partiti nati dalle aggregazioni del 2007 e 2008, Partito democratico (Pd) e Popolo della libertà (Pdl) hanno perso tanto rispetto al 2008.

In particolare il Pd nel 2013 ha perso 3.435.958 voti rispetto alle precedenti elezioni politiche, pari a una contrazione del 28% (-28,4%). Il calo è stato significativo e diffuso sull’intero territorio nazionale, ma con picchi superiori alla media nelle regioni meridionali (-37% rispetto al 2008) e del Centro.

In controtendenza va il dato del Molise, unica regione dove il Pd ha migliorato la sua posizione guadagnando circa 7.000 voti, pari al 20% in più. In Sicilia lo scarto rispetto al 2008 è di -251.084 (-34%).

Il Pdl ha subito una riduzione dei consensi tra il 2008 e il 2013 pari a quasi il 50% (-46%, -6.296.744 voti). In particolare nelle regioni centrali della penisola il partito di Berlusconi ha visto ridursi il proprio elettorato esattamente della metà (-50,1%).
L’unica area in cui il Pdl ha ‘contenuto’ la sconfitta è stato il Nord-est, in cui la riduzione dei voti è stata inferiore al 40% (-39% in media, -34% in Veneto). In Sicilia il calo è di 650.962 (-49,4%).

Gli scarti per provincia tra il Partito Democratico e il Popolo della Libertà, in base a quanto rilevato dal Cise (Centro italiano studi elettorali), segnano un picco a favore della formazione di centrodestra in Lombardia (a Sondrio -21,5) e in Sicilia (-18,5 a Catania).

Viceversa vantaggio considerevole per il centrosinistra in Toscana (a Firenze – 32,4) ed in Emila Romagna (- 27,4 a Ravenna).
La nuova aggregazione di Centro, guidata da Mario Monti, ottiene poco meno di 2 milioni di voti (1.924.281), dei quali quasi la metà (812.136) concentrati nel Nord-Ovest e solo una minima parte al Sud. Il dato più importante è quello del Movimento 5 stelle, non presente nel 2008 (e  quindi non riportato nelle tabelle delle variazioni). I consensi ottenuti dal partito sono stati circa 8.700.000 (per l’esattezza 8.689.168), distribuiti abbastanza equamente su tutto il territorio  italiano. Di fatto, il partito di Grillo conquista oltre 2.400.000 milioni di voti al Sud, circa 2.150.000 nelle regioni del Nord-Ovest e 1.600.000 voti nella “zona rossa”.
 
La regione che guida la graduatoria  dei consensi è la Lombardia (1.130.704), seguita dal Lazio (928.175) e dalla Sicilia (842.617).
 

 
I DATI PARLANO
 
3.435.958
I voti persi dal Pd rispetto alla consultazione elettorale del 2008

6.296.744
I voti persi dal Pdl rispetto alle elezioni politiche del 2008

842.617
I voti ottenuti dal Movimento Cinque Stelle in Sicilia, ottenendo il primo posto tra i partiti

-18,5%
Lo scarto tra Pd e Pdl in provincia di Catania, secondo solo a quello di Sondrio (-21,5%)

+32,4%
Lo scarto tra Pd e Pdl in provincia di Firenze

Articolo pubblicato il 28 febbraio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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