Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Riforma delle Province, Crocetta va avanti
di Raffaella Pessina

Domani pomeriggio prima seduta della settimana a Palazzo dei Normanni. Alfano lo attacca: “Il voto lo ha punito, presto al voto”

Tags: Rosario Crocetta, Ars, Angelino Alfano



PALERMO - Conferenza stampa  del segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano durante la quale si è detto convinto che il Governo Crocetta durerà poco.
"Il voto ha punito Crocetta e sono convinto - ha detto Alfano - che questa esperienza terminerà presto. Confido sui suoi errori e ritengo che si ritornerà presto alle urne in Sicilia".

Alfano ha rivolto anche un invito all'Udc affinchè rifletta sull'errore del sostegno a Crocetta e sul fatto che in realtà quella del governatore, come ha riferito lo stesso Alfano,  è una rivoluzione solo a parole.
Il segretario del Pdl ha aggiunto che verrà ripetuta anche alle amministrative l'alleanza tra Pdl, Grande Sud e Mpa. Ma l'argomento del giorno è quello sulla riforma delle province.

La decisione di Crocetta di portare in giunta ieri sera la legge che abolisce le province è stata stigmatizzata dall'ex presidente della Provincia di Enna Castaldo Salerno. "Siamo ormai al paradosso che i gruppi consiliari di una regione costano molto di più del funzionamento di tutte le province di quella stessa regione messe insieme, e si vogliono uccidere le province". "Le Province non c'entrano nulla con la casta e con i costi della politica, o almeno c'entrano - afferma Salerno - soltanto per qualche granello di polvere.

Le voragini della politica e della spesa pubblica non stanno, infatti, nelle Province ma le Regioni. E per Salerno, "il disastro etico, politico, finanziario del nostro Paese sta essenzialmente nelle Regioni, nelle quali gli scandali ormai non si contano più e la dimensione della rapina alle casse pubbliche ha raggiunto cifre da capogiro.

Le Province con quei soldi ci fanno funzionare le scuole, ci riparano le strade intercomunali, fanno promozione turistica e tutela ambientale. I gruppi consiliari delle regioni, invece, nella migliore delle ipotesi si pagano i convegni e le campagne elettorali; nella peggiore le ostriche, le ville al mare e le auto di lusso private". Salerno attacca dunque chi vuole "fare fumo con la polvere delle Province" mentre si mantengono le Regioni.

L'Udc invece ha chiesto al presidente Crocetta e alle forze politiche che compongono la maggioranza l'attivazione di un tavolo regionale per affrontare il tema delle Province, la collegata riforma dell'amministrazione regionale e il bilancio, "nella consapevolezza della drammaticità in cui versano i conti", nonche' la scelta delle candidature per le prossime amministrative.
E' quanto emerso nel corso della riunione convocata dal segretario regionale dell'Udc Gianpiero D'Alia con il gruppo all'Ars e i segretari provinciali. Intanto è prevista per domani pomeriggio la prima seduta della settimana a Palazzo dei Normanni.
All'ordine del giorno vi saranno più o meno gli stessi punti della volta precedente, tra i quali la discussione di interrogazioni ed interpellanze della rubrica attività produttive. Ma domani sarà anche la giornata in cui il Presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone aveva stabilito dovesse approdare proprio la riforma delle province. Lo stesso presidente aveva affermato nei giorni scorsi che il provvedimento sarebbe stato avocato in Aula, anche in caso le commissioni legislative di merito non avessero esitato un testo su cui lavorare a Sala d'Ercole.

Articolo pubblicato il 05 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Rosario Crocetta
Rosario Crocetta