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Scoprendo il Nepal, tra montagne maestose e luoghi di culto ricchi di fascino e mistero
di Nicoletta Fontana

Patrimonio dell'Unesco e meta di pellegrinaggi dei fedeli alla ricerca di spiritualità, ma anche dello shopping artigianale

Tags: Nepal



Siamo nelle Terra Promessa dell’Anima, luogo della nascita del Buddha (623 A.C.), dove l’Induismo si mescola al Buddhismo unendosi per dare forma a un sincretismo dalle influenze tantriche. Le strade polverose di questo luogo non riescono a offuscare il sorriso e la serenità che il popolo che lo abita ci può regalare.
 
Patrimonio dell’Unesco e meta di pellegrinaggi dei fedeli alla ricerca di quella spiritualità che non è solo una moda “New Age”, ma qualcosa che diventerà nostro per sempre. Nonostante questa terra si presenti impervia e a tratti inospitale, rimane maestosa e colorata, a partire dalle bandiere votive che possiamo incrociare accanto ai tanti  Monasteri che andremo a visitare. Strade percorse dalle orme del tempo, dove le pagode dai tetti sovrapposti, luccicano intorno a migliaia di stupa. Sculture in pietra, maschere coloratissime in cartapesta dalle espressioni spaventose, che al suono di esoterici inni tantrici, accompagnano lo scorrere delle ruote della preghiera. Un mormorio fatto di flauti e scringhi, accompagnano le sacre danze buddhiste, in cui i monaci si trasformano in danzatori mascherati volteggiando tra evoluzioni che ci lasciano senza fiato.
 
Le numerose feste, fatte di danze e sfilate, si susseguono durante tutto l’anno, come il Gai Jatra dedicato al dio della morte, il Dasain, in onore della dea Durga, che simbolicamente chiude la stagione monsonica, profumato dai fiori consacrati e tinto del rosso del sangue sacrificale e del tika (il segno ’benedetto’, fatto sulla fronte dagli anziani) fino alla celebrazione di Tihar, rivolto alla moglie di Vishnù, Laxmi, dea della prosperità e della buona fortuna, la festa delle luci accese all'interno e all'esterno delle abitazioni per rendere brillante giorno e notte.

Per raggiungere i monasteri buddhisti abbiamo a disposizione diversi circuiti di trekking, che permettono anche a semplici camminatori di inoltrarsi tra le bellezze naturali, che regalano panorami di rara bellezza. E proprio in quest’ottica sono stati inaugurati nuovi itinerari quali il Great Himalayan Trail, che vanta una flora, cultura e fauna senza eguali; il Guerrilla Trek che percorre la parte centrale del Paese sulle orme di quei guerrieri maoisti che fecero cadere la monarchia; lo Tsum Valley trek addossato al Ganesh Himal, il Manaslu e, last but not least, l’originale Naar e Phu, suggestivo percorso attraverso il Parco degli Anapurna, con la variante ‘mozzafiato’ della traversata Tilicho-Jomoson o l’impegnativo passaggio in Mustang attraverso il Saribung La.
 
Nella capitale Kathmandù tra le visite dei piccoli villaggi medievali e santuari buddhisti non mancheremo il bagno nel sacro fiume Bagmati e la vista al Palazzo Reale, oggi museo in cui vengono custoditi gli effetti personali del re che governava il Nepal prima del colpo di Stato. Ma la natura resta la regina incontrastata di questo Paese, che con le sue quattordici vette più alte del mondo, come il mitico Everest, attrae un turismo sportivo da ogni parte del globo.
 
Da non perdere la visita al Royal Chitwan National Park per ammirare caimani, coccodrilli e la rara tigre del Bengala, oltre orsi, leopardi e cervi che vivono liberi all’interno del parco. Ma questo Paese merita una visita anche per gli amanti dello shopping artigianale che si potranno sbizzarrire acquistando tappeti, ceramiche e maschere in cartapesta oltre magnifici gioielli d’argento dal particolare gusto etnico, sia contemporanei che antichi. Anche i buongustai non resteranno delusi perchè la cucina nepalese con le sue influenze indiane delizierà i palati più sofisticati, tra spezie che condiscono lenticchie e zuppe di carne accompagnate dal riso bianco che contorna l’immancabile DAL BHAT, piatto tipico nepalese. Un sorso di te caldo, contemplando questa maestosa natura sarà la foto ricordo che ci resterà per sempre nel cuore.

Per ogni ulteriore informazione consultare il sito www.tourism.gov.np

Articolo pubblicato il 01 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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