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Non solo pensioni ma anche servizi
di Grazia Ippolito

Forum con Carmelo Sciuto direttore Inpdap di Catania

Tags: Carmelo Sciuto



Cosa caratterizza l’Inpdap rispetto agli altri enti previdenziali?
“L’Inpdap è un istituto che eroga prestazioni previdenziali a tutti i dipendenti della pubblica amministrazione. Si differenzia da altri enti analoghi per l’erogazione di servizi aggiuntivi, in particolare servizi agli studenti e prestazioni creditizie. Tra i primi voglio ricordare la possibilità, offerta ai ragazzi, di fare delle vacanze studio all’estero per il perfezionamento della lingua straniera, soggiornando presso campus universitari del paese ospitante e pagando una cifra modesta”.

E per quanto riguarda le prestazioni creditizie?
“Si tratta sia di prestiti, erogati con un basso tasso di interesse (4,3%) che l’utente può ammortizzare nel corso degli anni, che di mutui ipotecari”.

Riuscite a soddisfare tutte le richieste di erogazione di prestazioni creditizie?
“In passato riuscivamo a soddisfare tutte le richieste che pervenivano presso il nostro ufficio. Adesso, purtroppo, no. Negli ultimi tre anni il numero delle richieste è aumentato notevolmente e il budget di cui disponiamo non ci permette di venire incontro alle esigenze di tutti gli utenti. Si tratta di un problema grave, con il quale quotidianamente il nostro ufficio deve fare i conti. è inoltre un segnale preoccupante di come la crisi economica pesi sul bilancio familiare del dipendente pubblico”.

Le richieste di mutuo ipotecario sono altrettanto numerose?
“Sì, sono elevate. Gli uffici Inpdap di Catania e Messina ricevono tantissime richieste di mutuo, superiori alla media delle altre provincie siciliane”.

Avete un budget prefissato?
“Abbiamo un budget definito per settori: 22 milioni di euro da erogare attraverso prestiti e 13 milioni di euro da erogare per i mutui ipotecari”.
 
Quanti sono invece gli utenti?
“Circa 110 mila, di cui circa 70 mila dipendenti e circa 40 mila pensionati”.

Quali sono i principali obiettivi che conta di realizzare nel prossimo futuro?
“I principali obbiettivi sui cu il nostro ufficio attualmente sta lavorando sono: la riduzione dell’afflusso di utenti agli sportelli, la scambio telematico dei dati riguardanti i dipendenti con gli enti pubblici di appartenenza, una maggiore vigilanza sulle entrate”.

In che modo ridurre le file agli sportelli?
“Intanto stiamo effettuando un’analisi dei principali motivi per cui gli utenti si rivolgono agli sportelli, in modo da poter intervenire concretamente. Molti utenti si rivolgono a noi per ricevere informazioni sulle pratiche arretrate. Abbiamo, al momento, circa 4 mila pratiche arretrate: mi sono prefissato l’importante obiettivo di smaltire una grossa fetta di tali pratiche portandole a 2 mila (si tratterebbe, a quel punto, di un arretrato che definirei “fisiologico” e che rientra nella media delle attività svolte da tutti gli uffici Inpdap, proporzionalmente al numero degli utenti)”.
Si potrebbe ridurre l’afflusso agli sportelli fornendo informazioni per via telefonica ed erogando alcuni servizi per via telematica. Ci sono iniziative in tal senso?
“Sono attivi due servizi di call center, uno nazionale e uno provinciale. Da circa un anno, inoltre, abbiamo introdotto un servizio di assistenza telefonica che sta funzionando efficacemente e che ci permette di monitorare al meglio le esigenze degli utenti: per un’ora al giorno gli utenti hanno la possibilità di contattarci e chiedere informazioni direttamente a un esperto in materia. Per quanto riguarda l’utilizzo di sistemi informatici, abbiamo già avviato con diversi enti pubblici dei canali di comunicazione telematica i quali ci permettono di scambiare, in maniera tempestiva, informazioni riguardanti il percorso lavorativo del singolo dipendente, in modo tale da averne un quadro sempre aggiornato e facilmente consultabile. Il progetto è stato avviato in via sperimentale con l’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele: stiamo già estendendo il servizio ai maggiori enti pubblici, quelli cioè che assorbono la maggior parte della nostra utenza”.

Aumenta il bacino d’utenza con la gestione delle pratiche dei militari in pensione

Quanti dipendenti avete? Sono sufficienti?
“L’ufficio ha 89 dipendenti. Col passare degli anni, i più anziani vanno in pensione e non vengono sostituiti attraverso il reclutamento di nuove leve. Per dare un’idea della riduzione di risorse umane in atto, si consideri che nel 2006 i dipendenti erano 104 e, nel 2008, erano 94. Contestualmente il bacino di utenza aumenta, infatti dal primo gennaio 2010 gestiremo anche le pratiche dei militari in pensione, con un incremento del carico di lavoro dell’ufficio. L’unico modo per arginare il problema - e su questo mi sto impegnando parecchio - è quello di ottimizzare l’organizzazione del lavoro e sfruttare le potenzialità degli strumenti informatici”.

Il vostro ufficio è adeguatamente informatizzato?
“Sì, recentemente abbiamo sostituito una strumentazione informatica ormai obsoleta con mezzi più funzionali. I sistemi informatici agevolano notevolmente il nostro lavoro poiché, oltre a facilitare la comunicazione con gli enti, ci permettono di effettuare un controllo più rigoroso sul versamento dei contributi da parte degli utenti”.Svolgete attività di formazione nei confronti del personale?“La sede centrale gestisce direttamente la formazione attraverso “nuclei di competenza” appositamente istruiti con corsi intensivi affinché trasferiscano le nuove conoscenze in sede regionale e provinciale. La formazione riguarda soprattutto l’utilizzo degli applicativi informatici che, periodicamente, vengono cambiati o aggiornati”.

Articolo pubblicato il 21 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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  • Curriculum Carmelo Sciuto -
    Carmelo Sciuto, nato a Catania il 9 maggio del 1965, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Catania. Ha esercitato la libera professione fino al 1994 e, nel luglio dello stesso anno, è diventato funzionario presso l’azienda ospedaliera Garibaldi di Catania.

    Nel 2001 è stato nominato direttore amministrativo presso la suddetta azienda ospedaliera. Da maggio a dicembre del 2003 ha retto ad interim la sede dell’ufficio Inpdap di Messina, mantenendo la titolarità della sede di Catania, di cui è direttore dal primo giugno 2002.
    (21 agosto 2009)


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Carmelo Sciuto, direttore Inpdap di Catania
Carmelo Sciuto, direttore Inpdap di Catania


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