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Quotidiano di Sicilia

Le carenze d’organico minano il nostro lavoro
di Annalisa Giunta

Forum con Claudio Dall’Acqua, Presidente Tribunale Caltanissetta

Tags: Claudio Dall’Acqua, Caltanissetta



Lei è stato nostro ospite l’ultima volta nel 2011. Come è cambiata la situazione in questo anno?
“In questo anno abbiamo potuto godere di un assetto più stabile del personale della magistratura che ha consentito una più rapida trattazione dei processi civili e penali. Quando sono arrivato nel tribunale di Caltanissetta nel 2009 l’organico era carente del 50%, carenza che è stata colmata con l’arrivo dei Mot, ossia i magistrati di nuova nomina”.

Quanti sono attualmente i giudici in servizio?
“La pianta organica prevede 27 giudici, 5 presidenti di sezione e il presidente del Tribunale. In realtà sino a gennaio del 2013 la pianta organica era carente solo di tre magistrati, con il civile al completo, una situazione che ha permesso di dare un grosso respiro all’affannosa giustizia civile che aveva risentito in passato pesantemente delle carenze di organico allungando i tempi dei processi. Oggi il contesto è totalmente mutato grazie al provvedimento del Consiglio Superiore della Magistratura, che accogliendo le legittime istanze dei colleghi Mot entrati in servizio nel settembre del 2009, ne ha trasferiti su dodici ben undici.
Per alcuni di questi colleghi ho chiesto il posticipato possesso, ovvero il posticipo dell’effettivo trasferimento, ma nel breve periodo il tribunale si ritroverà con un organico nuovamente dimezzato, una situazione che determinerà difficoltà persino nella composizione dei collegi giudicanti, poiché oltre ai magistrati del civile (di cui ne resteranno solo tre) andranno via altri due magistrati che componevano la commissione del riesame e due addetti alla sezione dibattimentale penale.
Posti che è raro che vengano subito ricoperti visto che il nostro sistema non prevede un turnover immediato, i tempi di rimpiazzo sono lunghi e i nuovi arrivi dovrebbero avvenire nel gennaio del 2014; inoltre Caltanissetta è sempre stata una sede di transito, quindi quando si crea una vacanza e i posti vengono messi a concorso, è raro se non eccezionale che qualcuno faccia istanza per essere trasferito nel nostro Tribunale a meno che non sia della zona pur essendo il nostro tribunale interessante sotto il profilo lavorativo visto che trattiamo tra gli altri affari giudiziari l’art. 11, ossia abbiamo competenza su tutti gli affari dei magistrati palermitani sia come parte imputata che offesa e i procedimenti per le stragi”.

Situazione ulteriormente aggravata anche dalla revisione delle piante organiche degli uffici giudiziari prevista dal Ministero.
“Si questa revisione trae origine dalle revisione delle circoscrizioni giudiziarie che ha previsto la soppressione dei tribunali minori. Tornando alle revisione delle piante organiche è previsto che a Caltanissetta, territorio caratterizzato da una criminalità organizzata abbastanza presente e agguerrita, vengano meno 6 magistrati per il tribunale e 2 per la procura della Repubblica, situazione che si verifica in un momento nel quale il distretto subisce un incremento con l’annessione del tribunale di Niscemi al territorio di Caltanissetta (affari generali al tribunale di Gela e misure di prevenzione e reati più gravi al tribunale di Caltanissetta).
Questo ha cagionato una forte presa di posizione della magistratura, del foro degli avvocati e della società civile e al momento il Ministero ha ritirato il documento per rivederlo, chiedendo altresì al Csm di non esprimere giudizio sul disegno di legge precedentemente presentato”.
 
Quanti sono stati in questo anno i procedimenti pendenti che si sono conclusi?
“Negli ultimi due anni nel settore civile sono state rese circa 1000 sentenze all’anno: un indice di smaltimento notevole. Tutto ciò però viene sconvolto nel momento in cui vengono a mancare 11 magistrati sull’organico, se infatti nell’ultimo biennio abbiamo avuto dei buoni risultati ora sarà difficile assicurare lo stesso risultato”.

I vostri uffici sono adeguatamente informatizzati?
“I servizi sono ormai quasi tutti informatizzati. Da alcuni mesi sono entrati in funzione i sistemi di comunicazione digitale: nel settore civile tutte le comunicazioni di cancelleria che prima avvenivano con il metodo tradizionale oggi avvengono telematicamente agevolando il lavoro, ma questo è sempre un fatto relativo se vengono meno i magistrati, situazione ulteriormente aggravata nel settore del personale amministrativo: da oltre 15 anni non viene bandito un concorso per cancellieri e gli attuali in servizio sono andati in pensione”.

Come avete fatto fronte a questa carenza di organico amministrativo?
“La situazione è stata affrontata con degli accordi sporadici con i comandi, con l’arrivo di personale proveniente da altre amministrazioni. Abbiamo ad esempio stipulato un protocollo con la Camera di Commercio per l’apertura presso il Tribunale di uno sportello per la legalità con la disponibilità di 2 unità che prestano servizio regolarmente negli uffici giudiziari”.
 

 
Curriculum Claudio Dall’Acqua
 
Claudio Dall’Acqua è in magistratura dal gennaio 1970, iniziò la sua esperienza professionale
alla Pretura di Nicosia, nel distretto di Caltanissetta, continuandola in quello di Palermo,
come Pretore di Carini e successivamente di Monreale. Ha esercitato le funzioni di giudice
istruttore presso l’ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo; fu poi trasferito alla Corte di Appello di Palermo svolgendo le funzioni di consigliere nel settore Civile e presidente della seconda sezione
Penale. Dal 6 novembre 2008 è presidente del Tribunale di Caltanissetta.

Articolo pubblicato il 14 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Claudio Dall’Acqua, Presidente Tribunale Caltanissetta
Claudio Dall’Acqua, Presidente Tribunale Caltanissetta