Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Ance Sicilia: “Crocetta intervenga sui ribassi anomali”. Nell’Isola sono bloccate opere per 92 milioni di euro
di Marina Pupella

Il direttivo regionale chiede misure urgenti contro la crisi e per fermare il fenomeno delle aggiudicazioni con ribassi sospetti. Negli ultimi tre anni, dieci opere aggiudicate con sconti superiori al 45%: “Occorre una deroga transitoria”

Tags: Ance Sicilia, Edilizia, Rosario Crocetta



PALERMO - “Il Governo e l’Assemblea regionale siciliana adottino misure urgenti per calmierare il fenomeno dei ribassi eccessivi".

A chiedere un intervento immediato delle istituzioni regionali per arrestare il fenomeno delle aggiudicazioni con ribassi anomali, è il direttivo regionale di Ance Sicilia, in risposta alla rovinosa crisi che ha colpito il settore. In una nota l'associazione dei costruttori punta il dito contro un fenomeno in crescita, “che in Sicilia, grazie alla normativa vigente, riguarda prevalentemente opere di importo superiore ai 5 milioni di euro. Questo, oltre a vanificare la trasparenza e la sana concorrenza, quasi sempre conduce all'interruzione dei lavori per impossibilità dell'impresa di fare fronte alle spese".

L'Ance Sicilia non si ferma alla sola denuncia ma, andando oltre, prende in esame 11 opere aggiudicate negli ultimi tre anni con ribassi superiori al 45%, chiedendo alle stazioni appaltanti di fornire informazioni, in particolare su stati di avanzamento dei lavori, perizie di variante o suppletive ed eventuali interruzioni sopravvenute.

Il risultato? Solo il Comune di Palermo e l'Iacp di Messina hanno risposto fornendo le notizie richieste (che confermano ritardi o addirittura blocco dei cantieri). Mentre, secondo l’associazione, l’Autorità portuale di Palermo ha scritto che “ai sensi dell’art. 24 comma 3 della legge 241 del 1990 non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell’operato delle Pubbliche amministrazioni”.

L’Urp dell’Anas ha replicato di aver trasmesso la nota all’ufficio protocollo. Silenzio invece da tutti gli altri enti. Dunque, su nove delle undici opere pubbliche non è stata fornita nessuna notizia. E questo in barba alla trasparenza.

A questo punto l’Ance, non ottenendo risposte alle diverse richieste di informazioni, si è rivolta in ultima analisi anche al presidente della Regione, Rosario Crocetta, ed all’assessore regionale alle Infrastrutture, Antonino Bartolotta. Dai dati che l’Ance ha ricevuto ma anche dagli eloquenti silenzi, non emerge un quadro confortante.

Si può presumere, infatti, che siano bloccate dieci opere per un importo complessivo di 92 milioni di euro, aggiudicate fra il 2009 e il 2011 con ribassi anomali superiori al 45 per cento rispetto all’importo a base d’asta. “Tale fotografia conferma – conclude il direttivo regionale - che è necessario arginare il fenomeno dei ribassi anomali anche nelle grandi infrastrutture.

L’Ance Sicilia propone al governo regionale e all’Ars, in attesa di una riforma complessiva del settore, di emanare una deroga transitoria, con unico articolo, che consenta di applicare in Sicilia la procedura di esclusione automatica delle offerte anomale anche ai bandi di gara per opere di importo superiore ai 5 milioni di euro”. Fra gli 11 lavori presi in esame, si evidenziano quello di Gesap, per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti termici, di condizionamento, idrici e antincendio dell’aerostazione “Falcone e Borsellino” di Punta Raisi, importo 8,33 milioni, aggiudicata il 13 ottobre 2009 con ribasso del 47,25%.

Poi, ancora Gesap: manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e delle infrastrutture dell’aeroporto, importo 6,32 milioni, aggiudicata il 29 dicembre 2009 con ribasso del 53,12%.

Gesap: manutenzione straordinaria su impianti elettrici primari e secondari dell’aeroporto “Falcone e Borsellino”, importo 5 milioni, aggiudicata il 22 dicembre 2009 con ribasso del 54,03%.

Autorità portuale di Palermo: consolidamento dei cassoni ad angolo tra la banchina di Riva e il molo trapezoidale del porto commerciale di Termini Imerese, importo 16,11 milioni, aggiudicata il 18 dicembre 2009 con ribasso del 50,41%.

Articolo pubblicato il 15 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus