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Palermo - Opere pubbliche: per il 2013 è in arrivo la carica dei 101
di Gaspare Ingargiola

Già disponibili risorse per 246 mln di €. Per i progetti datati 2014 e 2015, invece, c’è poco di concreto. Gli interventi già cantierabili inseriti nel Piano triennale presentato dalla Giunta

Tags: Palermo, Edilizia, Scuola



PALERMO – Il recupero dell’edilizia scolastica, storica e monumentale e la manutenzione straordinaria di alcune strutture al collasso sono al centro della prima annualità del Piano triennale delle opere pubbliche, che il 9 marzo il Comune di Palermo ha reso noto con un’apposita delibera. Un piano diviso in tre tronconi: opere cantierabili entro il 2013 (perché ci sono soldi e progetti), opere progettate ma senza copertura finanziaria (che quindi possono andare in cantiere entro il 2014) e opere per le quali si devono rintracciare gli stanziamenti entro il 2015.

Gli interventi che andranno a gara entro l’anno sono 101, sostenuti da fondi comunali, ex Gescal, ex Agensud, Sisma, Fas e legge regionale 25/93, per complessivi 246 mln e 376 mila euro. Le opere progettate ma non ancora finanziate sono invece 113, per un totale di 879 mln e 975 mila euro. Le restanti 446 opere con vista sul 2015 costerebbero eventualmente 2 mld, 453 mln e 650 mila euro. Se tutte venissero realizzate si arriverebbe a un totale di 660 cantieri per 3,6 mld. Un’enormità.

“Per dieci anni, persino dentro gli uffici comunali lo hanno definito un libro dei sogni, oggi sappiamo che può invece essere un piano di cose possibili” ha commentato il sindaco Leoluca Orlando.
“Abbiamo dovuto fare un lavoro estremamente complesso – ha detto l’assessore al Territorio Agata Bazzi – cui hanno contribuito davvero tutti gli assessori, capi area e funzionari dei vari livelli e settori. Il piano, che in teoria dovrebbe essere aggiornato ogni anno per essere sempre attuale, era di fatto fermo a 10 anni fa. Negli ultimi anni, infatti si era semplicemente aggiunta pian piano qualche altra nuova opera da realizzare, senza mai verificarne la reale fattibilità in termini finanziari e materiali”.

Per il momento, in ogni caso, è più lineare concentrarsi sull’opere che andranno in cantiere subito (alcune già lo sono). Massiccio l’intervento sull’edilizia scolastica, volto a garantire agibilità, adesione alle ordinanze della Presidenza del Consiglio, adeguamento alle norme sulla sicurezza e adeguata manutenzione nei vari istituti.
 
Già decine quelli in cui sono stati compiuti dei lavori. Altri ne seguiranno, come negli asili nido Papavero, Morvillo e Aquilone (stanziati 545 mila euro), Santangelo, Topolino e Pellicano (546 mila), e Tom & Jerry (195 mila). Lungo l’elenco delle scuole coinvolte: Vittorio Emanuele III, Emanuela Loi, Fava, Gandhi, Arculeo, Costanza Barberino, Padre Puglisi, A. Ugo, Borsellino, Piazzi, Domino, Bonagia, Lombardo Radice, Nuccio, Libellula, Gregorio Russo, Madre Teresa, Maneri, Capitano Basile, Villani, D'Acquisto, Falcone, Tomasi di Lampedusa, Ferrara, Pirandello, Santo Canale, Leonardo Da Vinci, Rosolino Pilo, Serpotta, Pestalozzi, Paulsen, Mattarella, Abba, Cesareo, Setti Carraro, Peppino Impastato, Collodi, Raciti plesso Maritain, Orestano, De Gasperi, Colozza Bonfiglio, Pertini, Whitaker. In molte delle scuole elencate saranno installati sistemi di videosorveglianza, più che mai necessari dato che i luoghi dell’istruzione sono tra i prediletti da incivili e criminali per i loro raid vandalici. L’ultimo è di qualche giorno fa alla De Amicis, dove sono stati sottratti ben 30 computer.

Si diceva inoltre delle emergenze: verrà effettuata la manutenzione straordinaria del Ponte sul fiume Oreto (per un più complessivo rifacimento, però, bisognerà attendere il 2015), di tutti gli impianti sportivi (stessa cosa: per adesso solo pulizia, cablaggi e reti elettriche), di tre piazze (la Lolli, dove il cantiere è già aperto, la Papireto e la Sant’Onofrio) e di una ventina fra monumenti ed edifici storici. Verranno messi in sicurezza i costoni di Monte Pellegrino che rischiano di crollare sul cimitero dei Rotoli e verranno sistemati e ampliati alcuni assi viari. La parola adesso passa al Consiglio comunale per la definitiva approvazione.

Articolo pubblicato il 19 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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