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Quotidiano di Sicilia

Siracusa - Quando l'unico sport comunale è lo spreco. Ad Augusta piscina foglia di fico, campetto pericoloso
di Giuseppe Solarino

Vasca comunale chiusa, nonostante avesse ottenuto un finanziamento. La città è senza impianti pubblici

Tags: Augusta



AUGUSTA (SR) - La città di Augusta da ormai troppo tempo continua a soffrire la carenza di strutture sportive. Sono infatti chiusi sia il campo di calcio “Fontana” che la piscina comunale “Gigi Turchio”. Chi vuole praticare uno sport è costretto a rivolgersi a strutture private o ad andare negli impianti sportivi delle città vicine con una conseguente spesa economica.

Il campo Fontana, ubicato nel quartiere Borgata all’ingresso di Augusta, è stato chiuso nel 2006 dopo che era stata riscontrata, nel suo sottosuolo, la presenza di cenere di pirite, residuo di lavorazione nella produzione di zolfo ed acido solforico, contenente sostante tossiche, specialmente arsenico, proveniente dalla zona industriale siracusana. Detta cenere, tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta, fu utilizzata per il riempimento di parte delle saline e per la realizzazione del campo sportivo. A partire da allora e fino allo scorso anno, le squadre di calcio megaresi si sono allenate ed hanno disputato il campionato nei campi sportivi di Villasmundo e di Melilli, mentre dall’inizio di quest’anno disputano gli incontri in una struttura privata ubicata nei pressi di Brucoli.
 
Da tempo si parla di effettuare dei lavori per bonificare il sottosuolo di detto campo sportivo, e nel 2010 furono effettuate delle indagini preliminari agli interventi di bonifica per la messa in sicurezza del campo consistite nella realizzazione di una tomografia elettrica 2D per le misure di resistività elettrica reale e di prospezioni con georadar per individuare la presenza di eventuali strutture o sottoservizi o cavità sepolte a piccola profondità nell’area di intervento, oltre a carotaggi e prove di laboratorio specifiche per la caratterizzazione del sito.

Nel febbraio del 2012 si tenne una riunione ad Augusta sulla bonifica del campo sportivo convocata dal vice commissario per l’emergenza bonifica della Regione cui presero parte i rappresentanti del Comune megarese, della Provincia regionale di Siracusa, dell’Arpa di Siracusa e dell’Asp 8. Si elaborò una soluzione progettuale che venne inviata al Ministero dell’Ambiente e tutela del territorio, al quale spetta il compito di indire la relativa gara per l’affidamento degli interventi necessari a bonificare l’area. Si è calcolato che i lavori sarebbero ammontati ad 11 milioni di euro per le opere di scavo, rimozione delle ceneri di pirite ed il loro trasporto e smaltimento in opportune discariche. Quindi sarebbe stato realizzato un nuovo stadio con il manto erboso e dei nuovi spogliatoi. Era stato previsto l’avvio dei lavori entro sei mesi da quella riunione ma, fino ad ora, non è questo non si è verificato.

La piscina comunale “Gigi Turchio” è chiusa al pubblico da diversi anni. In questo lasso di tempo l’impianto sportivo è stato preda di vandali che l’hanno danneggiato in più punti e ne hanno asportato alcune parti. Dapprima sono stati presi di mira gli uffici e gli spogliatoi e, più recentemente, le parti tecniche e meccaniche. Infatti sono state trafugate la caldaia ed altri componenti dell’impianto di riscaldamento. La scorsa Amministrazione comunale aveva approvato un progetto per la ristrutturazione dell’impianto in attesa di poterne realizzare uno nuovo nell’area ex campo container, dove dovrebbe sorgere il polo sportivo.
 
Nel 2009 il Comune richiese, alla Cassa depositi e prestiti, 148.036,00 euro per finanziare i “Lavori di ristrutturazione ed adeguamento della piscina comunale”. Il finanziamento venne ottenuto, ma non si diede corso alla ristrutturazione in quanto “il progressivo e continuo deterioramento della struttura […] aveva reso insufficiente la somma disponibile”. È così che, nell’ottobre del 2011, si inserisce all’interno del Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2011/2013, la ristrutturazione della piscina per un importo di 350.000 euro (una somma di circa 200.000 euro superiore alla prima cifra preventivata).
 
Ma la vicenda non termina, ed il 16/11/11 il progetto di livello preliminare, approvato con Determinazione dirigenziale n. 1332, prevede un ulteriore aumento dei costi, con la cifra record, e pubblicamente contestata da più parti, di 650.000 euro (mezzo milione di euro superiore al prezzo previsto inizialmente e 300.000 euro superiore al prezzo preventivato nemmeno un mese prima). Detto progetto prevedeva il ridimensionamento dell’attuale piscina che, con le nuove dimensioni previste, poteva essere impiegata solo ed esclusivamente per il nuoto sociale e terapeutico, non consentendone pertanto l’omologazione per gare sportive eccetto quelle di nuoto under 13. Infatti l’attuale vasca, di 33 metri per 20, sarebbe stata ridotta a 25 metri per 12 e dotata di solo 6 corsie.
 
Ma a marzo 2012 il progetto viene accantonato. I soldi della Cassa Depositi e Prestiti, però, arrivano comunque, per un importo di 615.065,15 euro. Allora che farne? Molti si aspettavano che i fondi venissero utilizzati per un nuovo impianto, ma il 28 Agosto 2012, tre giorni prima delle dimissioni del sindaco, l’amministrazione fa una scelta diversa: con la delibera di Giunta n. 159, distrae i fondi del progetto per la ristrutturazione della piscina e ne impegna 278.242,29 euro per le “Opere di urbanizzazione primaria del piano di insediamenti produttivi nell’area sita in contrada Balate” e 336.822,27 euro per opere di viabilità. Purtroppo sono passati altri otto mesi ed Augusta è ancora priva di una piscina pubblica.


Revocata la “distrazione”, tocca ai nuovi commissari decidere

AUGUSTA (SR) - Sulla questione dei due impianti sportivi, oggetto della nostra inchiesta, è intervenuto nelle settimane scorse l’ex commissario straordinario di Augusta, Antonino La Mattina. “Ex” perché il Comune è stato appena sciolto per mafia e dunque adesso la palla passa ai tre commissari di nomina statale che dovranno traghettare il Comuni fuori dalle secche criminose in cui si è impantanato.
Il commmissario, comunque, aveva dichiarato “di aver revocato il mutuo acceso dall’ex Amministrazione comunale per gli interventi di ristrutturazione e adeguamento della piscina comunale intitolata a ‘Gigi Turchio’, mutuo successivamente destinato ad altre opere di urbanizzazione primaria e di viabilità”.
Il commisssario straordinario ha poi sottolineato “l’illegittimità dello storno della somma attinta dal mutuo per opere di manutenzione”, tanto che dopo pochi giorni dal suo insediamento, aveva dichiarato di voler disporre la demolizione della piscina.
Ma ad oggi non ha ancora proceduto in tal senso riservandosi di valutare attentamente la situazione.
Il commissario straordinario, per quanto di sua competenza, ha manifestato l’intenzione di “verificare la possibilità di mettere in cantiere un progetto definitivo per donare alla città finalmente un vero impianto sportivo polivalente, prezioso per fare emergere le potenzialità espresse dai giovani sportivi augustani, mentre per quanto riguarda il campo sportivo “Fontana”, siamo ancora in attesa delle decisioni del Ministero dell’Ambiente”.

Articolo pubblicato il 20 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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