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Catania - Piano regolatore: patata bollente, il Consiglio tentenna sul dibattito
di Melania Tanteri

Il primo ostacolo (superato) era la Vas. L’adozione potrebbe investire la prossima amministrazione. Sindaco pronto all’esame. Ma c’è chi chiede tempo per una verifica più accurata

Tags: Catania, Prg, Piano Regolatore



CATANIA - È lotta serrata sul Piano regolatore cittadino, che attende ancora di arrivare in Consiglio comunale. La proposta di Prg dell’amministrazione, nonostante sia stata depositata in commissione urbanistica mesi fa, deve infatti essere ancora discussa dall’assemblea cittadina che si è letteralmente spaccata sull’argomento, dividendosi tra chi, accogliendo l’appello del sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, vorrebbe avviare subito il dibattito in aula e chi, raccogliendo invece le richieste di parte della società civile e dell’associazione dei commercianti ritiene doveroso apportare importanti modifiche allo strumento di pianificazione.

Sembra, dunque, che la lunga attesa per avere il nuovo e fondamentale strumento di programmazione urbanistica, che dura già da mezzo secolo, sia destinata ad aumentare, e questo, nonostante la famosa Vas, la Valutazione ambientale strategica, la cui assenza aveva bloccato l’avvio del dibattito in Consiglio, è stata puntualmente presentata dal sindaco.

Una prospettiva accolta sfavorevolmente non solo dallo stesso primo cittadino, che proprio per presentare la Vas aveva organizzato una conferenza stampa, evidenziando come fosse tutto pronto per avviare la discussione e come ogni ulteriore rinvio sarebbe stato immotivato, oltre che inopportuno, ma anche dai rappresentanti della ormai sempre più esigua maggioranza.

Tra tutti, il presidente della commissione consiliare Urbanistica, Alessandro Porto, secondo cui il documento dovrebbe approdare quanto prima in aula consiliare, dove avviare la necessaria discussione per migliorarlo e adattarlo alle varie esigenze. “Non ci sono più intoppi per il Piano regolatore – ha affermato Porto - e quindi ritengo che, non appena si concluderanno le audizioni con la Confcooperative e la LegaCoop Catania, già in programma, sia necessario esprimere il parere in Commissione con assoluta serenità. Adesso – ha aggiunto il presidente della commissione - non ci sono più scusanti e tutte le forze politiche sono chiamate alla responsabilità nella gestione di questa fase che precede l'approvazione finale in Consiglio comunale, che spero avvenga nel più breve tempo possibile”.

Anche il presidente della commissione Turismo, Manlio Messina, ha chiesto un atto di responsabilità ai consiglieri comunali, minacciando di fare i nomi e i cognomi “di quanti – ha affermato nel corso dell’ultima seduta consiliare – ostacoleranno senza apparente motivo l’iter del Prg”.

Della stessa opinione, infine, Giacomo Bellavia che ha sottolineato come la questione dell’assenza della Vas sia stata solo un pretesto e si è appellato all’intera assemblea cittadina affinché l’atto venga discusso e poi votato. “Fino a oggi, il Prg non si è voluto approvare prendendo a pretesto la mancanza della Vas – ha spiegato – nonostante questo documento potesse essere presentato anche dopo l'adozione da parte del Consiglio comunale (purché prima dell'approvazione da parte della Regione), come evidenziato dalla legge, da una delibera di Giunta regionale e da un parere dell'avvocatura comunale. Ora il Consiglio comunale non ha più alibi – ha aggiunto – per questo, chiederò che la commissione esprima parere entro qualche giorno e che il presidente Consoli metta immediatamente all'ordine del giorno il punto”.

Ma il tempo stringe: le elezioni amministrative sempre più imminenti potrebbero infatti far slittare la sospirata discussione a data da destinarsi.

Articolo pubblicato il 20 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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