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Catania - Metropolitana, la diffida della Fce. “In 20 giorni, riprendete i lavori”
di Melania Tanteri

Potrebbe essere l’Uniter a riaprire i cantieri attualmente bloccati. Importante intervento della Prefettura. Si attende il concordato preventivo per Sigenco. Buone possibilità di ripartire

Tags: Catania, Metropolitana, Metro, Fce



CATANIA - Cantieri ancora bloccati, maestranze in cassa integrazione e il rischio che la metropolitana di Catania non si completi più. È ancora incerto il destino del mezzo di trasporto che potrebbe rivoluzionare veramente la mobilità in città, dopo la sospensione dei lavori dello scorso dicembre delle tratte in costruzione, Stesicoro-Giovanni XXIII e Borgo-Nesima. Le cose però sembra potrebbero presto subire una svolta in positivo, dopo il vertice in Prefettura di giovedì scorso, che ha lasciato le organizzazioni sindacali del trasporto pubblico “cautamente ottimiste”.

“L'intervento della Prefettura è stato importante - hanno spiegato le segreterie di Cgil e Cisl e le federazioni di categoria Fillea e Filca. Abbiamo avuto l'assicurazione non solo che qualsiasi intervento sarà attivato per portare avanti i cantieri, ma anche che la cassa integrazione sarà presto sbloccata”.

La sospensione dei cantieri, infatti, causata dalla situazione economica della Sigenco, la ditta del consorzio Uniter che ha vinto la gara d'appalto, allo sfacelo tanto da costringere il presidente, Santo Campione, a rivolgersi al Tribunale per chiedere un concordato preventivo evitando così il rischio fallimento, ha comportato la cassa integrazione per 190 lavoratori, ammortizzatore non ancora percepito, così come lo stipendio dal mese di novembre. Il Tribunale aveva ammesso il ricorso, dando in un primo momento un tempo di 60 giorni per presentare un piano di rilancio, prorogando poi ogni cosa al 31 marzo.

In ogni caso, è stata la stessa Fce a sollecitare la Sigenco a riavviare i lavori, riprendendo la normativa sugli appalti: il direttore generale dell'azienda di trasporto, Filippo Orlando, ha infatti informato i sindacati di aver inviato una lettera di diffida all'Uniter per intimare a Sigenco la ripresa dei lavori entro 20 giorni. Il riavvio dovrebbe avvenire subito dopo l’eventuale accoglimento del concordato del 31 marzo e, dunque, i cantieri delle tratte in costruzione potrebbero aprire già il prossimo mese per completare la galleria, scavare le stazioni e realizzare le scale mobili.

“Se non ci fossero le condizioni – ha spiegato Claudio Longo, segretario della Fillea – dovrà subentrare direttamente la Uniter, alle stesse condizioni. Questa per noi rappresenta una garanzia – ha aggiunto – perchè, di fronte alla precisa volontà da parte della Ferrovia Circumetnea di applicare la normativa c'è una buona possibilità che l'attività riparta e, di conseguenza, che la città possa beneficiare della metropolitana. Nel caso in cui non si rispettassero i termini – ha concluso – è chiaro che si rescinderà il contratto in danno”.

La costruenda metropolitana, quindi, dovrebbe essere salva; non solo: oltre al completamento delle tratte Stesicoro-Giovanni XXIII e Borgo-Nesima, la Fce ha annunciato che, prima dell’estate, metterà in appalto le tratte Nesima-Misterbianco, per la quale ci sono già 160 milioni di euro, e Stesicoro-Aeroporto, per la quale esiste una parte di finanziamento.

“Le prospettive di appaltare le altre tratte fanno ben sperare per completare l'opera – ha evidenziato al termine dell'incontro in prefettura Rosaria Rotolo, segretario provinciale della Cisl - per garantire altro lavoro nel territorio e per lo sviluppo della città”.

Articolo pubblicato il 23 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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