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Quotidiano di Sicilia

Affrontiamo la crisi fedeli ai nostri valori
di Monica Basile

Forum con Giovanni De Censi, Presidente Gruppo bancario Credito Valtellinese

Tags: Giovanni De Censi



Come affronta il Gruppo Credito Valtellinese l’attuale fase di recessione economica e soprattutto come risponde alla forte pressione sul sistema bancario da parte delle agenzie di rating, rispetto alla valutazione della solidità patrimoniale degli istituti?
“Il Gruppo Creval sta affrontando questo lungo periodo di crisi mantenendosi fedele ai principi di comportamento propri della sua matrice ‘popolare’. Le banche del Gruppo cercano di restare vicine all’economia reale dei territori e cercano di supportare la ripresa. In virtù della matrice popolare esse sanno come coltivare relazioni di lungo periodo con la clientela, proprio quel tipo di relazioni che è più adatto al finanziamento dei progetti innovativi, difficili da valutare e dai rendimenti assai differiti. Anche se non si può negare l’Effetto Basilea 3 sul credito alle imprese in relazione ai vincoli patrimoniali introdotti dalle regole europee. La capacità delle banche popolari di sostenere le economie locali, in particolare le piccole e medie imprese, ha trovato conferme in questi anni difficili. Nel periodo 2008-2012 esse hanno accresciuto i crediti alle imprese di oltre l’1 per cento in media d’anno, contro una sostanziale stabilità per il complesso del sistema mentre gli impieghi vivi delle Popolari al settore privato sono cresciuti nel periodo 2008-2012 del 14,6%, contro il 7,1% del Sistema.
Le difficoltà dell’economia si stanno ripercuotendo sulla qualità dei loro crediti, come del resto su quelli delle altre banche: alla fine dello scorso anno il rapporto tra le partite deteriorate e il totale dei prestiti oltrepassava, per l’intero sistema, il 13 per cento.
Negli ultimi anni le agenzie di rating sono state al centro di pesanti critiche. In primo luogo tre sole agenzie dominano il mercato e hanno un potere enorme. Abbassare il voto di un'impresa o di uno Stato equivale a segnalare agli investitori che l'emittente il titolo è più rischioso. Per attrarre i capitali, lo stesso emittente sarà costretto a offrire dei tassi di interesse superiori, il che significa oneri finanziari maggiori e, in ultima analisi, un peggioramento dei conti.
È già preoccupante che un’agenzia privata possa avere una tale influenza su un’impresa, figuriamoci su uno Stato sovrano che si trova a dipendere da una A in più o in meno per riuscire a finanziare il proprio debito pubblico a tassi accettabili.
Le stesse agenzie forniscono servizi di consulenza a chi vuole emettere un prodotto finanziario. Prima spiegano alle banche come strutturare un'obbligazione perché questa riceva un voto alto, poi danno un giudizio sullo stesso titolo”.

Quale futuro immagina e come prevede usciremo dall’attuale fase di recessione?
“Siamo orgogliosi di essere presenti e radicati sui territori dove lavoriamo da 104 anni con 544 filiali e oltre 120 mila soci per sostenere l’economia mantenendo al centro l’uomo. Manteniamo la promessa di essere ancora la “banca di casa” (vedi Forum del 2005), il numero di dipendenti, negli ultimi 7 anni, è cresciuto da 2300 a 4362 e proprio di recente abbiamo elaborato la carta dei valori aziendali.
Per quanto riguarda l’attuale situazione di crisi, “usciremo” ma in modo non veloce, è necessario un forte senso di responsabilità da parte di tutti, bisogna impegnarsi più del passato e aumentare la produttività anche con la modifica degli attuali contratti e maggiore sinergia tra i diversi settori.
Per quanto riguarda la Sicilia, nel settore turistico potrebbe essere la California dell’Europa per ambiti come il golf che vanta oltre 90 milioni di iscritti alle federazioni, ma necessita di una buona qualità dell’accoglienza che tenga conto di chi viene ospitato”.
 

 
In prima linea per la trasparenza e la tracciabilità dei pagamenti
 
Con le nuove norme sulla trasparenza e la tracciabilità dei pagamenti la banca ha un ruolo primario nella lotta al malaffare. Questo nuovo ruolo come ha modificato l’organizzazione interna della banca?
“È uno specifico impegno delle banche e dell’ABI ricercare soluzioni e procedure (anche informatizzate) atte ad implementare il grado di percettibilità dell’operazione che si presta a riciclaggio, colmando al meglio il divario informativo strutturalmente esistente tra autore del reato, canale per l’informazione ed Autorità preposte alla repressione del fenomeno criminoso.
Un grande ausilio, anche in questo campo, è offerto dall’ICBPI che, in qualità di banca di sistema, è da anni impegnata nella predisposizione di soluzioni informatiche e nella formazione in materia di antiriciclaggio. Il Gruppo ICBPI, attraverso la partecipata Oasi, opera con riconosciuta competenza nei servizi di outsourcing e consulenza nell’area, tra l’altro, dell’antiriciclaggio. è leader di mercato con il Prodotto GIANOS (Generatore Indici di Anomalia per Operazioni Sospette e Rischi di Riciclaggio) applicativo informatico destinato a banche, assicurazioni, società prodotto. Il sistema GIANOS, nella pratica, ha sempre garantito un costante processo di revisione delle funzioni del programma. Dal 1994 ad oggi, ogni anno, è stato realizzato almeno un aggiornamento l’anno che, nel tempo, anche in relazione alle modifiche della normativa hanno caratterizzato quattro diverse generazioni dell’applicativo”.
 

 
Educare i giovani all’uso consapevole del denaro

In cosa consiste la “Giornata della Cittadinanza Economica”, che si è svolta per la prima volta a Sondrio lo scorso 4 marzo?
“Si tratta di un evento, organizzato congiuntamente da Credito Valtellinese e il Consorzio Patti Chiari-educazione finanziaria con il sostegno di Comune, Provincia e Ufficio Scolastico Provinciale di Sondrio, volto a proporre una prima lezione introduttiva su un tema fondamentale per la cittadinanza attiva agli studenti della scuola elementare, media e superiore: l’uso consapevole del denaro.
Come anche recentemente sottolineato dal governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco l’educazione finanziaria è fondamentale per creare un mercato finanziario consapevole e responsabile e dunque contribuisce, insieme all’attività delle autorità di regolazione e vigilanza, alla tutela dei consumatori di prodotti e servizi finanziari.
Nel 2012 la Fondazione del Gruppo Credito Valtellinese, che oggi è al quindicesimo anno di attività, per la prima volta ha redatto il primo Bilancio di Missione della Fondazione, di 130 pagine”.

Quali gli obiettivi più importanti che sono stati realizzati?
“Un primo obiettivo è stata la trasformazione in Fondazione nazionale con operatività focalizzata sui territori di presenza delle banche del Gruppo, che ha permesso di estendere il raggio d'azione al di fuori del tradizionale ambito lombardo attraverso tre settori d’intervento: solidarietà sociale, orientamento e formazione, arte e cultura.
La Fondazione fu presentata in Sicilia nel 2002 in un convegno dal tema “Una Fondazione per lo sviluppo” e da allora ha posto salde radici nella regione anche con la creazione ad Acireale del Centro di orientamento il Quadrivio, che opera egregiamente sul modello dell'analoga struttura esistente a Sondrio dal 2002, e con l’apertura e l’intensa attività di una galleria per mostre d’arte, sempre ad Acireale”.

Articolo pubblicato il 23 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Giovanni De Censi, Presidente Gruppo bancario Credito Valtellinese
Giovanni De Censi, Presidente Gruppo bancario Credito Valtellinese