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Dal 1° maggio Equitalia aumenta interessi di mora
di Michele Giuliano

Il tasso degli interessi di mora applicato passerà dal 4,55 al 5,22 per cento, con un +15 per cento. Nuova puntata del braccio di ferro con i consumatori: pronte le prime contromosse

Tags: Equitalia



PALERMO - Brutte notizie per chi è alle prese con Equitalia: dal 1° maggio il tasso degli interessi di mora applicato passerà dal 4,55 al 5,22 per cento, con un aumento del 15 per cento. A darne notizia sono Federconsumatori e Adusbef, per i quali si tratta di “una vera e propria assurdità, che cade in un momento drammatico per le famiglie italiane, in molti casi, già in estrema difficoltà nel far fronte alle spese più elementari”. La dura presa di posizione arriva dai due presidenti delle organizzazioni di categoria, Rosario Trefiletti per Federconsumatori ed Elio Lannutti per l’Adusbef.
 
La difficile congiuntura economica è nota, fra aumento di prezzi e tariffe, caduta verticale del potere d’acquisto e pressione fiscale. Ecco perché molti contribuenti sono finiti sotto le tagliole dei riscossori per insolvenza. Questi aumenti di mora finiranno quindi per continuare a tartassare i contribuenti: “Ora anche Equitalia – precisano Trefileti e Lannutti – dà un ulteriore contributo per accrescere la preoccupazione e lo stato di vera e propria esasperazione in cui si trovano le famiglie. Piove  sul bagnato, è proprio il caso di dire. La società infatti, già tristemente nota per le cartelle pazze, ancora una volta, vuole fare cassa per conto dell’Agenzia delle Entrate con metodi prepotenti ed arroganti. Piuttosto che pensare ad aumentare i tassi di mora, Equitalia dovrebbe dare invece la priorità ad una decisa riorganizzazione della struttura, migliorando i pessimi rapporti con il pubblico”.
 
Non si contano infatti le denunce di cittadini che devono trascorrere ore di coda per chiedere informazioni, attivare procedure di contestazione o rateizzazione delle cartelle esattoriali. “Per questo, tali aumenti devono essere scongiurati con ogni mezzo e, in caso Equitalia non desse risposte adeguate, le nostre Associazioni avvieranno tutte le iniziative necessarie per tutelare le famiglie”, promettono Federconsumatori e Adusbef.
 
Un’altra organizzazione di categoria, Codici, ha deciso di avviare una petizione popolare nazionale contro Equitalia che sarà presentata al Parlamento e al Governo. Queste le richieste: rivedere il sistema di sanzioni fissando un tetto massimo non superiore al 20 per cento della somma dovuta; rivedere il sistema di interessi applicati fissando un tetto massimo non superabile pari alla misura dell’interesse legale; prevenire che per il calcolo degli interessi (comunque denominati) venga utilizzato il sistema  “all’italiana” con un piano di ammortamento semplice, ovvero senza alcuna capitalizzazione e con rate costanti pari al 50 per cento di quota capitale e 50 per cento di quota interessi; ridurre tutti i costi e gli oneri aggiuntivi a quelli effettivamente sostenuti; dichiarare impignorabile per crediti fiscali e/o tributari gli immobili destinati ad abitazione principale; limitare le iscrizioni ipotecarie per crediti non inferiori ad almeno il 40 per cento del valore dell’immobile stesso; ed infine limitare i fermi amministrativi sui mezzi lavoratori e di trasporto dei debitori per crediti non inferiori ad almeno il 40 per cento del valore del mezzo.
 

 
Nasce il sito web per segnalare le anomalie sulle bollette
 
Oramai da tempo è in atto un vero e proprio braccio di ferro tra le associazioni di categoria dei consumatori ed Equitalia. Il coro è unanime: “è il momento di fermare un sistema esageratamente vessatorio nei confronti dei cittadini italiani. Codici da tempo si impegna a tutelare i consumatori attraverso la Campagna Sos Debiti, difenditi da Equitalia, uno strumento utile per contrastare le numerosi irregolarità del sistema di riscossione dei debiti – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici –  Si costituisce un Comitato Promotore della Petizione Popolare Nazionale, a cui sono invitati ad aderire cittadini ed associazioni”. Un po’ tutte le associazioni dei consumatori si sono già a vario titolo mobilitate. Ad esempio i cittadini che volessero segnalare il loro caso anomalo di bollette pazze emesse da Equitalia dovranno rispondere ad alcune domande e inviare le risposte all'indirizzo azioni.collettive@movimentoconsumatori.it. Sulla stessa lunghezza d’onda tanti altri movimenti, sindacati e associazioni che hanno promosso azioni di tutela e richieste risarcitorie per i più svariati motivi.

Articolo pubblicato il 29 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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