Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Totonomi assessori, priorità a Lista Crocetta
di Raffaella Pessina

Concluso ieri a Roma il vertice con il ministro per la coesione, Barca. Spiccano due ex candidati del presidente: Sgarlata e Presti

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Maria Rita Sgarlata, Antonio Presti



PALERMO - Si allunga la lista di nomi ai quali si attribuisce qualche probabilità di diventare i prossimi assessori al posto dei defenestrati Zichichi e Battiato. L’archeloga siracusana Maria Rita Sgarlata e il mecenate e animatore culturale Antonio Presti sono i nomi più quotati. Sgarlata e Presti sono stati entrambi candidati per il Megafono, il movimento di Crocetta, alle ultime politiche.

A Roma invece si è concluso l’incontro tra il ministro della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, e il presidente della Regione, Rosario Crocetta, per fare il punto sui risultati conseguiti e sul programma di lavoro per i prossimi 6 mesi della “Task Force Sicilia”, istituita all’inizio del 2012 nell’ottica di quella cooperazione rafforzata tra centro e territorio. E’ emerso che, ad oggi, le attività della “Task Force Sicilia” hanno riguardato prevalentemente il Por Fesr e hanno portato, in particolare, al raggiungimento di quattro obiettivi: miglioramento della governance del Programma; rafforzamento della capacità di spesa; superamento della procedura di sospensione dei pagamenti; revisione del Por con la conseguente definizione della Fase 3 del Piano di azione per la coesione.

Le priorità individuate per i prossimi sei mesi, informa una nota del ministero della Coesione territoriale, sono: dare stabilità alle strutture con l’avvio effettivo delle attività del Dipartimento Tecnico; dare piena attuazione a quanto definito dalla ‘road map’; intraprendere le attività per la programmazione 2014-2020 e per cui risulta urgente il confronto tra il Governo regionale e le strutture tecniche; improntare un programma di lavoro sistematico e generalizzato di interventi correttivi che interessi tutti gli Assi e i Dipartimenti attuatori, finalizzato ad accelerare la spesa e a fare buona spesa. Al termine dell’incontro, Crocetta si è detto “soddisfatto della collaborazione con il ministro Barca e convinto che la Task Force sia necessaria”.

Positivo anche il parere del ministro, secondo cui “la cooperazione rafforzata è l’essenza del nuovo metodo, e con il presidente Crocetta è stata indirizzata agli importanti obiettivi del 2013”.

Intanto a Palazzo dei Normanni c’è chi tuona contro la convocazione dell’Ars in seduta straordinaria, stabilita per il prossimo 3 aprile dal Presidente Giovanni Ardizzone per discutere il ddl sulla preferenza di genere. Francesco Cascio (Pdl), presidente della commissione Ue all’Ars l’ha definita “una forzatura istituzionale che rischia di costituire un grave precedente”.”Non era mai successo - precisa Cascio - che in piena sessione di Bilancio, con la data già fissata per le elezioni amministrative, il presidente della Regione richiedesse una seduta straordinaria per modificare le regole di una partita già in corso “.
 
Marco Forzese, presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars e deputato del gruppo Democratici e riformisti per la Sicilia risponde a Cascio dicendo: “mentre Rosario Crocetta attua la sua rivoluzione anche per la presenza femminile nelle istituzioni, proprio lo stesso Francesco Cascio è passato alla storia come rivoluzionario per non avere mai calendarizzato una mozione di sfiducia contro un governo ribaltonista, non si sa per quale interesse o motivazione, ovvero principio regolamentare”.

Terminata la partita che si giocherà attorno alla legge che modificherà le prossime elezioni comunali che si svolgeranno in Sicilia, comincerà finalmente la sessione di bilancio, le cui parti questa settimana sono state all’attenzione delle commissioni di merito.

Mariella Maggio del Pd interviene sull’abolizione della cosiddetta ‘Tabella H’ “che finanziava enti e fondazioni senza nessun criterio meritocratico, ma solo sulla base della spesa storica. Adesso bisogna predisporre un modello di finanziamento che punti sulla produttività e sulla qualità delle attività culturali”. Maggio ha presentato un disegno di legge (Modalità di erogazione dei contributi regionali alle istituzioni culturali) supera la ‘Tabella H’, perché introduce requisiti ed indicatori oggettivi per la concessione dei contributi. Il ddl consente ai soggetti culturali di risolvere le annuali emergenze di bilancio poiché prevede un contributo ordinario triennale, per una pianificazione a lungo termine, un contributo annuale ed un contributo straordinario, dedicato ad attività di particolare interesse”.

Articolo pubblicato il 29 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Antonio Presti
Antonio Presti