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Conciliazione, vigilanza e tutela dei minori
di Francesco Sanfilippo

Forum con Ciro Di Vuolo, presidente Corecom Sicilia

Tags: Ciro Di Vuolo, Corecom



Da quando avete ottenuto le deleghe per alcune funzioni che erano prima svolte direttamente da Roma dall’Agcom?
“Dal primo gennaio il Corecom Sicilia ha ricevuto le deleghe su alcune funzioni prima svolte dall’Agcom, come la conciliazione tra utenti e gli operatori telefonici che è una questione molto attuale. Infatti, ora, gli utenti possono rivolgersi al Corecom Sicilia gratuitamente e hanno a disposizione dei funzionari regionali che non soltanto danno le spiegazioni su ciò che devono fare, ma che risolvono le contestazioni a vantaggio dei cittadini. Nel 2012, ci sono state 1.200 istanze di conciliazione, l’80% di questi è andato a buon fine e 288 mila euro sono stati restituiti ai cittadini. Si tratta di un dato molto basso rispetto a Regioni come il Lazio o la Lombardia che sono simili per popolazione residente. Infatti, a livello nazionale, sono state presentate 65 mila istanze e sono stati recuperati 12 milioni di euro dai cittadini grazie all’attività dei Corecom. Nel Lazio, ad esempio, sono state esposte circa 6 mila istanze di conciliazione e sono stati ripresi 2 milioni 500 mila euro, ma tra pochi anni, il Corecom Sicilia eguaglierà i risultati delle altre regioni.

Il Corecom è un ufficio aperto al pubblico, i funzionari si confrontano giornalmente con l’utenza e svolgono un lavoro notevole”. Quante unità di personale conta il Corecom?
“Quando mi sono insediato, il Corecom contava 6 unità, mentre, ora si è arrivati a 20 e altre devono arrivare. Infatti, l’obiettivo è di portare il Corecom siciliano ai livelli dei Corecom più importanti di Lazio e Lombardia. Per svolgere altre funzioni che, pure, l’Agcom vorrebbe assegnarci, occorrerebbe più personale”.

Di quali altre funzioni potreste disporre?

“Una funzione successiva alla conciliazione, è la definizione delle controversie che si ha quando chi non riesce a conciliare, può adire il tribunale. Infatti, soltanto il Corecom può occuparsi di controversie nelle telecomunicazioni sul territorio.
Un altro settore è la vigilanza in materia di tutela dei minori nelle emittenze televisive locali. Se un cittadino dovesse segnalarci che un’emittenza televisiva locale ha trasmesso immagini non attinenti alla fascia oraria protetta, ci adoperiamo per un sequestro della videocassetta in collaborazione con la Guardia di Finanza. In caso di conferma, richiediamo la sanzione.
Si tratta di una funzione che può essere svolta passivamente, aspettando che qualche cittadino faccia una segnalazione, oppure può essere fatta in maniera attiva. Non a caso, il Corecom ha stipulato un protocollo d’intesa con il provveditore agli studi di Palermo per realizzare un progetto scientifico in due scuole elementari di Palermo che mira a coinvolgere la popolazione. In queste due scuole, degli psicologi vanno a testare l’apprendimento di un testo che il Corecom ha patrocinato, acquistando 10 mila copie di un libro. Il volume racconta di un delfino che fa amicizia con quattro bambini, li frequenta quando tornano a scuola e li avvisa sui pericoli di Internet. Il progetto è partito all’inizio dell’anno e i risultati saranno presentati in un convegno, dove parteciperanno gli operatori di questo delicato settore. Così, i genitori avranno a disposizione il libro in omaggio e avranno uno strumento di tutela in più per i loro figli. Si è deciso di realizzare opere come il libro, perché possono portare a risultati concreti. Se questi ultimi saranno soddisfacenti, questo lavoro sarà esteso ad altre scuole della provincia”.

Quali altri compiti svolgete a garanzia di cittadini e aziende?
“Tra i vari compiti, il Corecom prepara l’istruttoria e la graduatoria delle emittenze locali, per conto del Ministero dello Sviluppo economico, per consentire di ricevere i contributi. Inoltre, interviene per gli enti locali e le associazioni no profit che possono, attraverso il Corecom, far conoscere le proprie iniziative sul territorio”.

In che modo le associazioni no profit e gli enti locali possono divulgare le proprie iniziative attraverso il Corecom?
“Un ente no profit può inoltrare domanda ai nostri uffici per richiedere uno spazio comunicativo sulle proprie iniziative o sul territorio di massimo mezz’ora alla Rai regionale, secondo i programmi dell’accesso. Bisogna tenere presente che queste iniziative non devono essere di natura politica o commerciale”.

Quali finanziamenti riceve il Corecom?
“Il Corecom è finanziato da un capitolo regionale che è sceso costantemente negli anni, nel 2012 è stato di 270 mila euro, mentre dall’Agcom ha ricevuto un trasferimento di 100 mila euro”.

Da dove provengono i fondi Agcom?
“I fondi provengono dal bilancio, che è formato da somme ricavate da contributi che gli operatori telefonici devono riconoscere per legge all’Autorità, pur essendo un ente privato che però, svolge funzioni pubbliche. In questo momento, sono impegnato in una battaglia, affinché queste somme che non sono statali, non siano bloccate dal patto di stabilità”.
 
Quali altre competenze ha il Corecom?
“Riguardo alla diffamazione e alla rettifica, se un cittadino ravvisa di essere offeso pubblicamente in una trasmissione televisiva, inoltra la segnalazione al Corecom che intimerà all’emittente di fare la rettifica, riparando al danno d’immagine. Il Corecom, inoltre, ha competenza sui sondaggi pubblicati nella carta stampata, secondo le normative del settore. C’è un ufficio apposito che si occupa di questo settore”.

Come sono strutturati i Corecom in Italia?
“Tutte le regioni hanno un Corecom; sono tutti collegati tra loro per garantire un’omogeneità di comportamenti. Il nuovo presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Angelo Marcello Cardani, ci ha chiesto proprio di dare interpretazioni omogenee, perché molte problematiche erano prima interpretate diversamente da Corecom a Corecom. Personalmente, sto portando avanti una proposta in sede nazionale, che riguarda i commenti rilasciati on line su un articolo piuttosto che un altro. Molti commenti, i cui autori si nascondono dietro l’anonimato, sono offensivi, anche se i redattori dei siti prevedono il filtraggio. Perciò, ho richiesto che i commenti siano firmati”.

Sui Social network avete competenze?
“No, i Social Network sono enti privati e non hanno iscrizione al registro. Tuttavia, il Coordinamento nazionale sta pubblicando un libro che consenta ai genitori di avere tutti gli elementi per conoscere il mondo di Facebook e capire anche cosa fanno i figli. Quest’iniziativa sarà presentata in un convegno nazionale prima dell’estate e sarà, poi, replicata da ogni Corecom regionale. Ogni ente acquisterà i libri e li donerà alle Istituzioni, non ai privati”.
 

 
Curriculum Ciro di Vuolo
 
Ciro di Vuolo è di origini napoletane ed è nato il 9 marzo 1964. Si è laureato in Economia e Commercio all’Università di Palermo. Dottore commercialista, revisore contabile, è stato nominato nel novembre 2010 presidente del Corecom Sicilia. E' consigliere di amministrazione e membro del Comitato di presidenza della Fondazione Federico II. Inoltre, è consigliere dell'Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Palermo.

Articolo pubblicato il 29 marzo 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Ciro Di Vuolo, presidente Corecom Sicilia
Ciro Di Vuolo, presidente Corecom Sicilia