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Berlino, il trattamento termico degli rsu costa 121 euro la tonnellata
di Andrea Salomone

Spesso, con identica cifra in Sicilia si conferisce la stessa quantità in discarica. Qui, però, producono energia

Tags: Berlino, Rifiuti, Rsu



BERLINO - Nelle precedenti puntate abbiamo parlato della gara d'appalto europea ordinata nel 2004 dal senato di Berlino per lo smaltimento di 463.000 T/a di rifiuti indifferenziati (rsu) cittadini, ossia quasi la metà degli rsu prodotti nella capitale tedesca. Secondo i pronostici, dal 2005 si sarebbero accumulati a Berlino circa 983.000 T/a di rsu. Di questi, le solite ca. 520.000 T potevano essere trattate termicamente nella centrale rsu di Ruhleben (Abfallbehandlungswerk Nord). Il problema sussisteva però per la parte restante, puntualmente depositata nelle discariche cittadine. Dopo il 2005, infatti, sarebbe entrata in vigore l'ordinanza che avrebbe impedito il deposito di rsu non pretrattati in discarica.

Alla luce di tali considerazioni, il senato decise nell'aprile 2003 che la Bsr, ossia l'autorità pubblica in possesso del monopolio della gestione degli rsu berlinesi, avrebbe dato in appalto il trattamento delle restanti 463.000 T/a di rsu per assicurare la sicurezza dello smaltimento dei rifiuti a Berlino dal 2005 in poi. In accordo col senato, la Bsr scelse due metodi differenti di assegnazione degli appalti per il trattamento di tale quantità di rsu.
 
Da una parte viene messa a bando la formazione di una società partecipata pubblico-privata (PPP), un'impresa economicamente mista che si chiamerà Mps srl, composta dall'appaltante Bsr e dall'appaltatrice Alba, vincitrice della gara. Dall'altra, per trovare una soluzione al problema dell'oscillazione della quantità degli rsu e dare allo stesso tempo una possibilità alle piccole e medie imprese, le restanti 233.000 T di rsu vengono messe in gara con un procedimento aperto in due soluzioni. Nella prima (100.000 T/a) viene proposto un contratto dalla durata di 10 anni con opzione di rescissione dopo 5; nella seconda (133.000 T/a) un contratto di 6 anni con opzione di prolungamento a 10.

Vincitrice della prima soluzione è la ditta Otto-Rüdiger Schulze, gestrice di un impianto meccanico (MA) nel quartiere di Grünau-Köpenick.

A vincere la seconda sono invece le ditte Meab, con uno stabilimento per il trattamento meccanico-biologico sito alla periferia della capitale (Mba Schöneiche), e Alba, con i due bioessiccatori (impianti Mps) di Pankow e Reinickendorf.
I migliori offerenti sono stati determinati in tutti i casi secondo i criteri di economicità, ecosostenibilità e sicurezza dello smaltimento degli rsu. In sintesi, metà degli rsu cittadini venivano e vengono tuttora gestiti direttamente dalla Bsr, ¼ da una partecipata che lavora temporaneamente con e a servizio dell'azienda pubblica, e l'altro quarto da piccole e medie imprese con contratto aperto.

“Con questo risultato – dichiarava nel 2004 Vera Gäde-Butzlaff, presidente della Bsr responsabile per il processo di aggiudicazione – abbiamo trovato una soluzione ragionevole, economica e all'avanguardia”. E fu così che, dal 2004 in poi, la sicurezza dello smaltimento degli rsu di Berlino veniva assicurata per i dieci anni successivi alla chiusura delle discariche (1.06.2005).

Se nel 2004 una parte cospicua degli rsu berlinesi veniva depositata nelle discariche senza essere pretrattata termicamente o meccanicamente, dal giugno 2005 tale quantità viene smaltita con processi tecnologici impegnativi ed eco-favorevoli.
I costi di smaltimento degli rsu sono aumentati di circa 1,20 € al mese per abitante. Se pensiamo che Berlino nel 2004 aveva 3.387.828 abitanti e che probabilmente non sia stato calcolato con precisione il lieve aumento demografico di 7.361 persone del 2005, possiamo immaginare che per i costi di smaltimento delle 463.000 T di rsu in tali impianti meccanici siano stati raccolti dalle tasse ca. 48,8 milioni di €, con una media di costi di smaltimento di ca. 105 €/T di rsu.

Al momento non siamo in grado di determinare con certezza qual è precisamente il costo per il trattamento di 1 T di rsu in ognuno di questi impianti, ma di certo possiamo dire che sono mediamente inferiori rispetto a quelli richiesti dalla centrale rsu di Berlino, dove per il trattamento termico degli rsu vengono richieste 121, 53 €/T. In Sicilia, spesso, si spende la stessa cifra per il conferimento di una tonnellata di rifiuti in discarica, a volte anche 130 euro/T, mentre non mancano casi di costo del conferimento pari a circa 60-70 euro alla tonnellata.

(7. Continua. Le precedenti puntate sono state pubblicate il 22 febbraio, l’1, 12, 15, 22 e 29 marzo. La prossima pubblicazione è prevista venerdì 12 aprile)

Articolo pubblicato il 05 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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