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Quotidiano di Sicilia

Sì alla Tares per risanare i Comuni
di Antonio Leo

Si pagheranno anche illuminazione, manutenzione strade, polizia locale, verde e altro come nelle città europee. Nuovi parametri per il calcolo dei rifiuti e servizi indivisibili a carico dei cittadini

Tags: Tares



PALERMO – La Tares è il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi che dovrebbe mettere ordine alla frammentazione caotica derivante dall’attuale meccanismo di prelievo, caratterizzato dalla compresenza di una “tassa” sui rifiuti solidi urbani, la celeberrima Tarsu, e di una “tariffa” bifronte nota come Tia (la Tariffa di igiene ambientale, di cui esistono due versioni). I Comuni, fino ad oggi, hanno potuto scegliere se applicare l’una o l’altra. L’intenzione del Governo, formalmente, è quella di far pagare con un unicum sia lo smaltimento dei rifiuti, sia gli altri servizi indivisibili dei Comuni (illuminazione pubblica, manutenzione strade, polizia locale, verde pubblico e tutto il resto). Un po’ come accade a Londra, dove si paga la Council Tax e a Berlino dove esiste un balzello che ingloba spazzatura e “altre spese di servizio”. (continua)

Articolo pubblicato il 05 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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