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“Voto elettronico per fugare ogni sospetto”
di Raffaella Pessina

Perplessità intorno alla legge sulla doppia preferenza approvata dall’Ars. La proposta di Crocetta contro gli scrutini pilotati

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Giancarlo Cancelleri



PALERMO - Sotto la lente di ingrandimento del governatore della Sicilia Crocetta è finita la società di riscossione Serit. Il presidente della Regione ha infatti annunciato che intende presentare un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti sulla gestione della società di riscossione dei tributi in Sicilia. “Sono venuto in possesso di alcune carte - ha detto Crocetta - che superano ogni fantasia. Ho trovato una gestione molto generosa da parte di questa agenzia”. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri il governatore ha aggiunto di essere stato colpito da una serie di anomalie riguardanti incarichi esterni.

Intanto l’Assemblea regionale siciliana ha approvato, seppure in parte, il disegno di legge sulla doppia preferenza di genere. La legge cambierà le regole per le prossime elezioni amministrative che si terranno nell’isola. Alla fine di una lunga seduta a Sala D’Ercole riunitasi in sessione straordinaria, i parlamentari hanno approvato solo l’articolo che prevede la pari opportunità con un voto per un uomo e uno per una donna, rinviando ad altra data una riforma della legge elettorale più approfondita. Non è passata quindi la norma sull’abbassamento al 4% della soglia di sbarramento o quella sulle schede differenziate per sindaci e consiglieri.

La seduta giovedì scorso si era arenata su una pregiudiziale presentata dal Partito dei siciliani e condivisa dal Centro destra. La pregiudiziale si basava su una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che sanciva la illegittimità di apportare modifiche alla legge elettorale a meno di un anno di distanza dallo svolgimento di elezioni. Ma l’Aula, dopo una sospensione, l’ha votata e l’ha bocciata. Dopo gli interventi di tutti i partiti si è arrivati alla votazione del ddl che è passato con 52 voti a favore e 18 contrari (ha votato contro il Movimento 5 Stelle).

I grillini, per voce del capogruppo Giancarlo Cancelleri, non hanno votato a favore non perchè contrari alla doppia preferenza, ma per la preoccupazione che questa potesse facilitare il controllo capillare del voto, soprattutto da parte della criminalità.
Critico il neo capogruppo del Pdl Nino D’Asero: ”La Sicilia afflitta da seri problemi - ha scritto in una nota - sta assistendo a un’ennesima pantomima incomprensibile ai siciliani che devono fare i conti nelle proprie tasche per mettere insieme il pranzo con la cena, per approvare quella che è in pratica una legge elettorale, proprio quando la Corte europea dice che le leggi elettorali si approvano con congruo anticipo, un anno circa, prima di andare alle urne”. “La pregiudiziale non aveva senso - ha detto Alice Anselmo relatrice del ddl - atteso che il Codice di buona condotta elettorale richiamato dall’opposizione è stato redatto da un organismo che non è organo dell’Unione europea, ma del Consiglio d’Europa. Tale organismo emette raccomandazioni prive di valore vincolante. “E’ ridicolo pensare che questa legge favorisca infiltrazioni mafiose - ha incalzato Crocetta - perché il controllo del voto avviene a prescindere. Semmai una proposta sensata deve prevedere una revisione del sistema di scrutinio. E probabilmente questa questione la risolveremo con il voto elettronico. La nostra coalizione di governo - ha aggiunto - vuole introdurre per prima in Italia il voto elettronico. Consentirebbe lo scrutinio immediato e prevederemo un capitolo di bilancio appositamente per questo”.

Articolo pubblicato il 06 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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