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Catania - Prg: il piano pronto per l’esame. Cancellati i grattacieli sul mare
di Melania Tanteri

“Salvati” anche gli ospedali in dismissione. In centro storico possibili riqualificazioni “libere”. Varo in commissione Urbanistica, eliminate alcune contestate aree-risorsa

Tags: Catania, Prg, Piano Regolatore



CATANIA - Potrebbe approdare in Consiglio comunale già in settimana il Piano regolatore generale. La proposta dell'amministrazione, lunedì scorso infatti, ha incassato il via libera da parte della commissione urbanistica presieduta da Alessando Porto che, con cinque voti favorevoli, due astenuti e un voto contrario ha datro parere positivo, dopo aver apportato alcune modifiche a quanto previsto dagli uffici comunali, approvando alcuni importanti emendamenti, richiesti dalla società civile.

“Il nostro intento è stato quello di migliorare alcune aspetti di pianificazione – ha spiegato Porto – tenendo in considerazione le richieste e i suggerimenti degli ordini professionali, delle associazioni di categoria e di tutti quelli che, in questi mesi, abbiamo ascoltato prima di procedere con l'approvazione”.

Già, perchè alcuni emendamenti approvati erano stati chiesti a gran voce, in particolare quello che ha eliminato l'area risorsa 1,3, ovvero quella relativa al Waterfront che prevedeva la possibilità di edificare sul fronte mare, da piazza Europa alla stazione centrale, palazzi fino a 18 piani di altezza.

“L'eliminazione dei palazzi sul mare è una grande vittoria - ha commentato Francesco Sorbello di Confcommercio Catania che si era mobilitata immediatamente per impedire questa ipotesi – di una battaglia e di un percorso che ci ha esposto a critiche ed insulti. Noi abbiamo difeso, in opposizione al sindaco Stancanelli, la parte più pregiata di Catania, il Waterfront, con l'obiettivo di lasciare ai nostri figli un territorio usufruibile e godibile”.

Non solo fornte mare. Otre all'area risorsa 1.3, infatti, sono state eliminate dal Prg anche quelle relative ai cinque ospedali in dismissione. “Santo Bambino”, “Santa Marta”, “Ferrarotto”, “Vittorio Emanuele” e “Garibaldi”.
“Con sole due righe su un foglio bianco – ha affermato Francesco Navarria, membro della commissione Urbanistica - abbiamo salvato un pronto soccorso e abbattuto un palazzo di 18 piani sul mare”.

Il passaggio in Commissione ha apportato anche una novità relativamente al centro storico: un emendamento specifico relativo alla “zona omogenea A”, permette, in assenza di Piani di Recupero, interventi edilizi di ristrutturazione, manutenzione, messa in sicurezza, restauro e risanamento conservativo, in zona A senza dover attendere l’approvazione regionale della proposta di Prg.
A questo punto, il corposo elaborato dovrà dunque arrivare in Consiglio comunaale per l'avvio del dibattito e la successiva approvazione deefinitiva, ma la composizione dell'assemblea cittadina e le elezioni amministrative semprepiù vicine potrebbero rallentare l'iter tanto da interromperlo. Per questo il vice presidente della Commissione Urbanistica, Giacomo Bellavia, chiede che il Consiglio non perda questa occasione, attesa da oltre mezzo secolo.

“Il progetto di Piano regolatore – ha sottolineato Bellavia - finalmente riceve parere positivo a larga maggioranza e già giovedì inizierà il dibattito sul punto. Atteso che la commissione è rappresentativa di tutti i gruppi presenti in consiglio – ha proseguito - ci aspettiamo che la volontà politica manifestata oggi sia puntualmente confermata in aula.
“Eventuali tentativi di affossare questo importante strumento urbanistico sarebbero gravissimi – ha concluso - e contro l'interesse della città, che da anni aspetta regole certe e uno sviluppo ordinato del territorio”.

Articolo pubblicato il 10 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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