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Con gli accertamenti stop alle irregolarità
di Epifanio Nicosia

Forum con Aldo Borgosano, direttore Inps di Siracusa

Tags: Aldo Borgosano



Quali sono le principali novità che hanno caratterizzato l’attività dell’ufficio Inps di Siracusa?
“Sono cambiate le condizioni lavorative ed il quadro economico. Il governo negli ultimi anni ha cercato di porre in essere interventi in caso di perdita del lavoro, i cosiddetti ammortizzatori sociali. Da questo punto di vista, in Europa, non siamo sicuramente gli ultimi”.

Cos’è cambiato oltre al contesto?
“Gli interventi riguardo gli ammortizzatori sociali. È di poco tempo fa il protocollo d’intesa con la Regione per l’avvio di accordi in materia. Un esempio riguarda l’estensione della cassa integrazione a tutta una serie di lavoratori con contratti atipici. Viene richiesto all’Inps uno sforzo incredibile nonostante una diminuzione di personale, a livello nazionale, di circa 6.000 unità, ed una nuova serie di adempimenti che prima non avevamo poiché afferenti ad altri enti.

La tendenza alla concentrazione è generalizzata.
“Certamente, e questo significa gestire più adempimenti. L’Inps è stata considerata da sempre all’avanguardia anche dal punto di vista informatico ed organizzativo”.

Che ritardi avete nell’erogazione dei servizi?
“Non è possibile dare un solo numero, nel senso che ci sono differenti tipologie di adempimenti, ognuno con le sue caratteristiche ed i suoi tempi. È logico ad esempio che le pensioni di vecchiaia siano celeri. Inoltre bisogna dire che per la maggior parte delle prestazioni è necessaria la concorrenza di altri soggetti, enti o privati cittadini, che devono presentare proprie documentazioni. L’Inps ha i cosiddetti piani di attività in cui si definiscono quantità e tempi per ogni tipologia di pratica e per ogni fase di lavorazione. Al momento siamo un pò appesantiti, ad esempio, nelle pratiche di disoccupazione, che si concentrano in alcuni mesi dell’anno. Ma anche qui la nostra organizzazione a livello regionale ci permette di far sì che una sede provinciale dell’Inps dia, per così dire, una mano ad un’altra in difficoltà. E così Catania e Ragusa stanno lavorando ad alcune prestazioni di nostra competenza territoriale”.

Quante unità conta il vostro organico?
“Siamo sui 116 effettivi a fronte di un organico di 170 dipendenti”.

Quali sono i servizi telematici che riuscite a dare all’utente?
“Attraverso l’assegnazione di un codice Pin l’utente può seguire lo stato di una pratica. Ma ci sono altre possibilità, ad esempio il Durc (documento unico di regolarità contributiva). In ambito ispettivo poi ci muoviamo attraverso uno scambio d’informazioni con altri soggetti quali le Camere di commercio, l’Enel e così via. Anche il ramo consulenze è incentivato ed i contatti possono farsi tramite mail”.

Che tipo di controllo di gestione attuate?
“Abbiamo parametri annuali, semestrali e trimestrali da tenere sotto osservazione. I nostri responsabili in ogni caso possono monitorare settimanalmente le attività dei propri uffici. Il nostro sistema di controllo è tra i più complessi che ci siano, con indicatori di produttività talmente numerosi da andar oltre ai sistemi di controllo delle aziende private”.

Quanti ispettori avete in organico? Sono sufficienti?
“Cinque. Vanno bene per il tipo di controlli che effettuiamo e cioè a campione e secondo determinate linee guida che vanno dal tipo di attività al periodo in cui si effettuano. Operiamo altresì su segnalazione di altri enti pubblici”.

Quanti accertamenti avete svolto nel 2009?
“Su 297 accertamenti da gennaio a luglio 2009 abbiamo rilevato 265 irregolarità e più in particolare 60 autonomi in nero, 105 lavoratori in nero, 2.447 milioni di euro contestati, 11 giorni la media per una pratica di accertamento. Abbiamo altresì rilevato un dato particolare e cioè l’aumento delle aziende artigiane in provincia che sono circa 5.500. Succede cioè che i lavoratori licenziati trovino utile mettersi in proprio, usufruendo magari di sgravi o contributi. Vedremo cosa avverrà in autunno quando si prevede un calo ulteriore delle attività”.
 

 
Le domande di sussidio alla disoccupazione aumentate del 39 per cento nel 1° semestre 09
 
Quali obiettivi avete per quest’anno?
“Il controllo delle invalidità civili, con la costituzione di una commissione per le verifiche. Una sorta di commissione d’appello. A livello nazionale l’Inps dovrà analizzare 200.000 casi entro il 31 dicembre. Ad oggi tra i casi esaminati è stato riscontrato un tasso del 13% di falsi invalidi, percentuale che dovrebbe salire al sud”.

Che tipo di controlli effettuate?
“Ci soffermiamo maggiormente sulle cosiddette categorie a rischio. Inoltre attraverso l’incrocio di differenti database riusciamo a verificare incongruità sin dall’inizio che poi verifichiamo”.

Che novità prevedete di attuare quest’anno?
“Non vere e proprie novità, ma una maggiore attenzione a temi specifici, quali ad esempio i maggiori controlli per la ricerca di falsi invalidi, che parte a livello nazionale. Poi contiamo in una maggiore semplificazione amministrativa attraverso l’utilizzo della comunicazione unica dei dati retributivi e contributivi (UniEMens), con l’obiettivo di diminuire i costi. Ed ancora l’utilizzo di "voucher" per i pagamenti dei lavoratori, strumento poco utilizzato nel sud al contrario di altre regioni d’Italia”.

Quali dati avete sulla maggiore disoccupazione ed il relativo vostro maggior carico di lavoro?
“Nel 2009 abbiamo avuto un aumento del 39% di domande di disoccupazione pervenute, che passano dalle 1.637 del 1 semestre 2007 alle 3.186 dello stesso periodo del 2008, alle 4.329 del 2009. Di contro l’aumento delle pratiche definite dai nostri uffici è del 40%”.

Articolo pubblicato il 26 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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