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Sanità, 500 milioni dallo Stato se la Sicilia risponde entro 22 giorni
di Giovanna Naccari

Assessore Borsellino: “Una buona notizia per i fornitori che potranno essere pagati”. Il programma 2013-15 dovrà essere presentato entro il 10 maggio

Tags: Sanità, Lucia Borsellino



Palermo – Lo Stato riconosce l’impegno della Regione nell’operazione di rientro dei conti della sanità e sblocca 500 milioni per il settore. Un intervento che però è subordinato alla presentazione, entro venerdì 10 maggio, dei lavori di prosecuzione del programma operativo per il triennio 2013-2015 da parte dell'assessorato regionale della Salute. “Una bella notizia soprattutto per i fornitori – afferma l'assessore Lucia Borsellino – perché l'indirizzo prioritario per la destinazione d'uso è proprio quello dei pagamenti per i quali dovrà essere definito un apposito piano”.

E commenta: “E’ un riconoscimento importante, legato all’assolvimento degli impegni assunti con i piani di rientro, grazie al lavoro di squadra degli uffici dell’assessorato con i profili tecnici delle aziende Sanitarie”.
La notizia è arrivata in Sicilia in occasione della verifica annuale dei piani di rientro, condotta dai ministeri dell’Economia e della Salute, che si è svolta la scorsa settimana. 

“Il nuovo programma - spiegano in una nota dell’assessorato Salute - delineerà il quadro degli interventi per il consolidamento dei risultati economici che hanno permesso il riequilibrio dei conti della sanità in Sicilia, coniugandoli con interventi di sviluppo per il potenziamento e la riqualificazione dell’offerta sanitaria”.

Per l’assessorato il miglioramento dei costi, soprattutto nella farmaceutica, nei beni e servizi, attraverso le analisi sulle procedure di acquisto e di spesa, dovrebbe consentire investimenti sul potenziamento della rete dei servizi territoriali, dell’assistenza domiciliare e sociosanitaria.
Dagli uffici spiegano, inoltre, che “è stato già stato raggiunto, ad esempio, l’obiettivo target fissato dall’Europa di passare dall’1,1% di anziani over 65 assistiti a casa nel 2007, fino al 3,5% nel 2012”.

E, ancora, “aumentano gli accessi a forme di assistenza alternative al ricovero e diminuisce di 10 milioni il saldo della mobilità passiva per le cure extraregione”. Per Pippo Digiacomo (Pd), presidente della commisssione Servizi sociali e sanitari dell'Ars: "Evidentemente stanno arrivando i frutti di un buon lavoro".

Articolo pubblicato il 18 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Lucia Borsellino
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