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Quotidiano di Sicilia

Photospotland: non solo foto, ma emozioni
di Antonio Leo

La forza del progetto sta nel team e nell’internazionalità: è l’unica startup del Sud presente al Techcrunch di New York. Mario Bucolo, innovatore catanese, ha realizzato una piattaforma per fotografi professionisti e amatori

Tags: Startup, Mario Bucolo, PhotoSpotLand



CATANIA – Mario Bucolo è un siciliano abituato a “pensare differente”, la filosofia di vita che fu di Steve Jobs. Classe 1967, mastica di innovazione da molto prima che il mondo conoscesse il web 2.0 e i modem da 33,6 kbps invadessero le case degli italiani. Oggi, dopo diverse esperienze in Italia e negli Stati Uniti, con una vita sempre a cavallo tra la sua Catania e New York, si definisce un fotografo ed esperto di comunicazione e marketing. Ha ricevuto diversi premi per i suoi scatti ed è stata proprio la sua passione a dargli lo spunto per creare una startup.
 
Tutto è nato una bella sera primaverile di un anno fa. “PhotoSpotLand – racconta Bucolo - nasce esattamente il 5 maggio 2012 mentre ero ad Acitrezza a fotografare la ‘grande Luna’. L’idea mi è venuta in seguito all’osservazione delle microcomunità di fotografi che accorrono spontaneamente nei luoghi dove si fotografa. Ci sono voluti poi alcuni mesi per mettere a punto il progetto e comporre il team”. È proprio la squadra, il know how, l’arma vincente. Mario è il Ceo e fondatore, supervisore di tutte le aree in cui si esplica il progetto. Le altre due anime tecniche, cofondatori, sono il giovane designer Mirko Santangelo, che vanta in portfolio progetti di rilievo internazionale, e Luca Marturana un superesperto nello sviluppo software. Nel progetto sono coinvolti anche nomi di spessore, di livello internazionale.

“Il nostro ‘pezzo da 90’ – continua Bucolo - è il cofondatore ed amico personale Mark Fabiani, già advisor del presidente Usa Bill Clinton e stratega della campagna presidenziale di Al Gore. Anche il nostro advisory board è di tutto rispetto con rinomati esperti di ricerche di mercato come Nicola Piepoli”. In questi giorni gli innovatori siciliani di Photospotland si trovano negli Stati Uniti con una missione: incorporare la società nello stato del Delaware ma con sede operativa a New York, lasciando a Catania la sede tecnica. “Da subito creiamo un assetto internazionale, l’unico appetibile per gli investitori”.

Che cos’è Photospotland?
“PhotoSpotLand nasce dal riscontro di quanto le persone ormai abbiano preso gusto a condividere foto gradevoli di bei posti. Il nostro motto è “Come scattare belle foto in bei posti, con bella gente o...da soli”. L’obbiettivo è creare una community internazionale di ‘emotional photographers’ (quindi tutti coloro che amano emozionarsi scattando o guardando una foto) che possano esser in grado, con massima semplicità, di entrare in contatto per favorire e promuovere l’esperienza del fotografare. Ci rivolgiamo agli appassionati di fotografia a tutti i livelli, dai turisti fotografi agli entusiasti, agli amatori, ai fotografi professionisti. Ci siamo appassionati anche a una nicchia di settore: i fotografi ciechi che attraverso Photospotland possano trovare un utile strumento per coltivare il loro hobby”.

Descrivici meglio la piattaforma.
“I nostri spot sono principalmente di quattro tipologie: località (il Colosseo o la Statua della libertà); aree geografiche (il parco di Yellowstone o l’Etna); eventi ricorrenti (il carnevale di Venezia, la sfilata di Macy’s per il giorno del ringraziamento a NYC ecc.); infine, eventi una tantum (eclissi di luna/sole, eruzione vulcanica e via discorrendo). Per ogni spot possono esser associate tre fotografie. La piattaforma prevede anche una miriade di utili informazioni, dalla descrizione dello spot alle cose da vedere intorno o quelle da evitare. I dati ideali di scatto, gli obiettivi consigliati, l’eventuale necessità di flash e/o treppiedi, gli orari del giorno quando scattare al meglio, le stagioni o i mesi ideali, come arrivare e molto altro. Si possono anche indicare i link ai siti web ufficiali dello spot, o al sito del fotografo che ha registrato lo spot. Sarà possibile, inoltre, consultare le previsioni meteo, gli orari di alba e tramonto e vedere lo spot stesso attivando la modalità ‘street view’”.

In cosa vi differenziate rispetto per esempio ad Instangram?
“In tutto: siamo propedeutici alla condivisione delle foto ovunque i nostri utenti vogliano farlo. Noi non condividiamo foto”.

Siete già presenti su sistemi operativi mobile (Ios, Android..)?
“Stiamo lavorando allo sviluppo dell’App mobile, inizialmente per ios (per i nostri stretti rapporti di collaborazione con Apple) ma subito ci sarà il porting su Android e anche su Blackberry. Ma l'attuale piattaforma nasce già con la piena compatibilità, via web, con tutti i device mobili”.

Qual è il vostro modello di business?
“Vendiamo utenti! Come tutti i social media, come tutti i siti che offrono servizi gratuiti, noi vendiamo utenti, profiliamo gli utenti chiedendo informazioni che i nostri clienti non possono trovare altrove. Ovviamente nel pieno rispetto della privacy ed a tutto vantaggio della nostra comunity. A chi non fa piacere, in tempo di crisi, trovarsi nell’email un’offerta speciale con sconto monstre da parte di Nikon o Canon?”

Sappiamo che adesso state partendo per gli States. Avete ricevuto manifestazioni d’interesse dagli investitori d’oltreoceano?
“Siamo seguiti molto attentamente da vari investitori americani che principalmente guardano al team, al modello di business, alla scalabilità del progetto e alle caratteristiche di internazionalizzazione dello stesso. In tre settimane avremo una serie di presentazioni e saremo l’unica startup del Sud presente al TechCrunch Disrupts di New York. Peraltro proprio io ho proposto la creazione del padiglione italiano che vedrà presenti 8 startup, noi compresi”.

Qual è la vostra tabella di marcia per il futuro?
“Stiamo cercando di chiudere un primo round di seed da 100 mila euro: già una buona quota è stata investita da 4 giovani imprenditori catanesi e da un professore. Dalla prima settimana di maggio, in occasione dell’evento di NYC, avremo uno step evoluto della beta e man mano apriremo tutte le varie sezioni della piattaforma Photospotland”.

Articolo pubblicato il 19 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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