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Catania - Via libera al Piano urbanistico, ma la città si spacca sull’utilità
di Melania Tanteri

Per Stancanelli e i sindacati è un’occasione di rilancio, per le opposizioni è l’ennesima colata di cemento. A ridosso della Playa verrà realizzato un Centro polifunzionale da 1,2 milioni di mq

Tags: Catania, Raffaele Stancanelli, Pua



CATANIA - La Playa di Catania avrà un nuovo volto. Mercoledì sera il Consiglio comunale ha infatti dato il via libera al cosiddetto Pua, il Piano urbanistico attuativo Catania Sud, approvando la variante al progetto stella Polare per la realizzazione di un grande polo turitico ricettivo nell’area meridionale della città, compresa tra l’aeroporto e la via San Giuseppe La Rena.

Con 23 voti favorevoli, tre astenuti e nessuno contrario, dunque, l’aula ha dato il benestare al mega progetto da molti considerato fondamentale per lo sviluppo economico di Catania, per le implicazioni occupazionali e per le potenzialità livello turistico e ricreativo, ma criticato aspramente da altrettanti soggetti, per la quantità di cemento prevista e per la possibilità che si possa trattare dell'ennesima speculazione ai danni di una delle zone ancora quasi immacolate dell'area urbana, a ridosso del litorale della Plaja.

Il Centro polifunzionale previsto avrà infatti un'estensione di circa 1.200.000 mq e prevede l’inserimento di diversi elementi attrattori in un unico complesso urbanistico integrato: il Palazzo dei congressi, il Palazzo delle esposizioni, l’Acquario e il Parco divertimenti.

“Si è scritta una pagina importante per la città che finalmente garantisce una prospettiva seria di rilancio a una parte importante per Catania, che da decenni attendeva un piano serio per l’accoglienza turistica – ha affermato il sindaco Stancanelli che ha illustrato la delibera in aula”. “Ringrazio il Consiglio - ha aggiunto il primo cittadino - perché, in questa occasione, ha mostrato grande attenzione allo sviluppo della città, grazie a un piano improntato alla legalità e alla salvaguardia dell’ambiente, valutando rigorosamente l’interesse pubblico ad adottare questo piano di sviluppo della Playa, destinata a diventare fiore all’occhiello di Catania”.

Ma non tutti sposano questa visione: tante infatti le voci di protesta che gridano all’ennesimo “sacco della città”. Oltre a quelle dei consiglieri di opposizione che si sono astenuti sul voto, ad esempio, i rappresentanti dei giovani comunisti, secondo cui “L'approvazione della variante al Pua dal Consiglio comunale di Catania conferma la pochezza e la nocività della giunta Stancanelli”.

Lo ha affermato Matteo Iannitti, coordinatore dei giovani comunisti. “Il Pua riguarda un'area immensa di Catania – ha aggiunto Iannitti - che va dal faro all'Oasi del Simeto, un'area che ora potrà essere interamente cementificata e data in gestione ai privati. La giunta Stancanelli pensa di favorire così il turismo a danno della bellezza e della fruibilità della costa - ha proseguito - ma sbaglia di grosso perché la distruzione di un territorio incontaminato, la cementificazione, l'inseguimento di modelli turistici già falliti non sono certo un regalo all'economia della città, ma bensì un regalo agli speculatori edilizi e ai grandi proprietari dei terreni soggetti alla variante".

Di tutt'altro avviso, però, sono i sindacati e le associazioni professionali, secondo cui il Pua sarà il vero volano per lo sviluppo della città. “Apprezziamo la decisione del Consiglio comunale di Catania e il senso di responsabilità che l’ha guidata nel ricercare il bene della città – ha evidenziato Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl di Catania - . L’approvazione della variante potrà mettere in moto l’iter per rivitalizzare le attività turistiche nel litorale della Playa e riqualificare la zona Sud di Catania dando ossigeno a breve termine al settore delle costruzioni e all’artigianato”.

Articolo pubblicato il 20 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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