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Quotidiano di Sicilia

Bilancio: da M5S e Pdl 700 emendamenti
di Raffaella Pessina

1600 tutti quelli presentati, ma da Crocetta un appello per ritirare i non pertinenti. Il presidente della Regione ieri presente in II commissione

Tags: Ars, Bilancio, Rosario Crocetta



PALERMO - È cominciata la maratona in commissione Bilancio all’Ars per portare il bilancio alla sua approvazione entro il termine ultimo del 30 aprile prossimo, giorno in cui scade l’esercizio provvisorio.

Ieri è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti, che hanno raggiunto la cifra record di 1600, se si considerano complessivamente quelli presentati sia per la finanziaria che per il bilancio. Molti di questi sono documenti considerati "aggiuntivi", cioè prevedono ulteriori voci di spesa che sicuramente contrastano con le non fiorenti condizioni economiche della Sicilia.

Da sottolineare che il numero più corposo di emendamenti (400) è stato presentato dal gruppo dei "grillini" mentre il Pdl ne ha firmati circa 300. La giornata di ieri si è articolata con la collezione dei tomi che raccolgono gli emendamenti e con una riunione di Giunta allargata ai capigruppo di maggioranza per valutare quali emendamenti portare ad una reale valutazione e quali considerare inammissibili.

Impossibile valutare emendamento per emendamento, per l’elevato numero, ma si è preferito affrontarli per argomento o voce di spesa.  “Si farà un ragionamento di fondo per capire quali ammettere e quali no – aveva spiegato il presidente della commissione Bilancio Nino Dina nel primo pomeriggio – aspettiamo di incontrare il governatore per chiarire quali saranno le scelte politiche da fare e quali le essenzialità da portare avanti. Al termine della riunione di maggioranza è stato reso noto che il presidente Crocetta ha chiesto ai partiti politici di ritirare tutti gli emendamenti non pertinenti con i testi finanziari e agli esponenti della sua giunta di verificare la copertura finanziaria delle norme proposte. 

Quindi a seguire è stata predisposta la riunione della commissione Bilancio alla quale ha deciso di partecipare anche il Governatore. L’Aula è prevista per domani pomeriggio, mercoledì, e per allora si presume che i documenti finanziari saranno stati scremati dalle centinaia di emendamenti. Ieri il presidente della Regione Crocetta ha tenuto a sottolineare che i teatri siciliani non rientreranno in alcun capitolo di bilancio del 2013, ma che potranno rientrare nel Fse. Ed ha aggiunto che i teatri dovranno presentare una programmazione per ottimizzare i costi di produzione e che le iniziative culturali dovranno essere pertinenti con la spesa europea.

Sempre ieri sotto le finestre di Palazzo dei Normanni si sono riunite le categorie che attendono stabilizzazioni e pagamenti. Si è trattato di circa un migliaio di persone tra precari, forestali e dipendenti della formazione, che hanno creato non pochi problemi al traffico del capoluogo.

Articolo pubblicato il 23 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rosario Crocetta
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