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Mutui in Sicilia, importi erogati al di sopra della media del Sud
di Andrea Carlino

Indagine Crif: nelle decisioni di acquisto ed investimenti approccio improntato alla prudenza. Nell’Isola il dato si attesta sui 119.702 €. Bene le province di Catania e Palermo

Tags: Mutuo, Crif



PALERMO - CRIF Decision Solutions – la società del Gruppo CRIF specializzata nella realizzazione e gestione di sistemi di supporto decisionale all’erogazione del credito - ha analizzato i dati relativi all’importo medio erogato alle famiglie italiane nel corso dell’anno 2012, distinto per le diverse forme tecniche del credito al dettaglio (mutui, prestiti personali e prestiti finalizzati).
La fotografia che emerge dall’analisi è quella di un quadro congiunturale ancora fragile, che continua a riflettersi pesantemente sul credito alle famiglie, con il persistere di segnali negativi sul fronte occupazionale, soprattutto giovanile, della fiducia e dei consumi, specie quelli di beni durevoli o di importo più consistente.

Non meno importante è il ridimensionamento dei prestiti finalizzati, che riflettono le dinamiche dei consumi durevoli, in particolare dell’auto.
In calo anche gli acquisti di mobili, arredo ed elettrodomestici. L’importo medio si è contratto del -4,1% rispetto al 2011, assestandosi a 4.090 euro. Decisamente più significativa è la contrazione rispetto al 2009 (-22,3%) e al 2008 (-29,1%), quando la crisi ancora non aveva fatto sentire i suoi effetti. Le stesse evidenze si possono intravvedere nel trend dei prestiti personali.
Nel 2012 l’importo medio è calato di un ulteriore -6,7% rispetto all’anno precedente, a 12.666 euro.

Analizzando i dati aggregati a livello regionale, per i mutui l’importo medio più elevato è quello riscontrato in Trentino Alto Adige, con oltre 211 mila euro, seguito a distanza dalla Lombardia (170 mila euro).
Gli importi medi più contenuti si riscontrano nelle regioni del Sud e Isole, in particolare Sardegna e Calabria, entrambe con poco più di 110 mila euro. Relativamente ai prestiti finalizzati, l’analisi evidenzia come il più alto importo medio erogato riguardi nuovamente il Trentino Alto Adige, con oltre 5.600 euro, mentre quello più contenuto sia quello della Campania (3.152 euro), seguita a ruota da Puglia e Sicilia. In merito ai prestiti personali, il record assoluto spetta al Lazio con più di 13.500 euro di media; in fondo alla classifica, Liguria e Friuli Venezia Giulia, con circa 11.800 euro.

Nel 2012 in Sicilia l’importo medio dei mutui si è assestato a 119.702 €, dato che colloca la regione al 16° posto assoluto della graduatoria nazionale.
Relativamente ai prestiti finalizzati, l’importo medio erogato in regione è risultato pari a 3.238 €, anche in questo caso nelle ultime posizioni di questa speciale classifica. In merito ai prestiti personali, infine, la media rilevata in Sicilia è stata pari a 13.365 €, che colloca la regione solamente al 15° posto del ranking capeggiato dal Lazio con più di 13.500 euro. Per quanto riguarda le singole province della Sicilia, relativamente ai mutui l’importo medio più consistente è risultato essere quello erogato nelle province di Catania (con 128.572 €, dato che colloca la provincia etnea solamente al 61° posto della graduatoria nazionale, ben al di sotto della media italiana) e Palermo (125.343 €).
 
Relativamente ai prestiti finalizzati, invece, l’importo medio più rilevante è quello rilevato nella provincia di Ragusa (3.705 €), che ha fatto registrare il più elevato importo medio erogato anche per i prestiti personali (con 14.206 € in 5^ posizione assoluta nella graduatoria nazionale). “In questi ultimi anni caratterizzati dalla crisi le famiglie hanno profondamente riorganizzato le proprie uscite, spesso rinviando gli acquisti a momenti più propizi, specie nel caso di beni non considerati strettamente indispensabili o per quelli di importo più elevato – illustra Daniela Bastianelli, Research & Innovation di CRIF Decision Solutions -.
 
Considerando che nell’ultimo anno le retribuzioni in termini reali si sono ulteriormente ridotte e che il potere d’acquisto è ulteriormente diminuito, coerentemente i finanziamenti a sostegno di consumi e investimento per la casa si sono tendenzialmente orientati su soluzioni in grado di gravare meno pesantemente sul reddito disponibile, privilegiando di conseguenza importi più leggeri. Considerando la persistente fragilità del quadro macroeconomico e l’incertezza sui tempi di superamento della crisi, le prospettive di crescita del credito alle famiglie per il 2013 si confermano sostanzialmente deboli, condizionate dall’ulteriore aumento dei tassi di disoccupazione e della complessiva contrazione dei redditi disponibili che indurranno i consumatori ad adottare ancora un approccio improntato alla prudenza nelle decisioni di acquisto e di investimento – conclude Bastianelli -. Al contempo le politiche di offerta da parte degli Istituti continueranno a mantenersi selettive a fronte dell’ulteriore innalzamento dei livelli di rischiosità creditizia già evidenziato dai modelli predittivi di CRIF”.

Articolo pubblicato il 23 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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