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Finanziaria in commissione. “Stop al clientelismo”
di Raffaella Pessina

Bocciati 300 emendamenti al bilancio che va in Aula oggi pomeriggio. Il monito del presidente dell’Assemblea, Ardizzone

Tags: Ars, Bilancio, Giovanni Ardizzone



PALERMO - Riprenderanno oggi alle 12 i lavori della commissione Bilancio del’Ars, impegnata questa settimana per l’approvazione dei documenti finanziari. Dopo l’approvazione del bilancio avvenuta nel corso della notte tra lunedì e martedì, ieri il presidente della Commissione, Nino Dina, ha sospeso i lavori per tutta la giornata per permettere ai componenti del Pd di recarsi a Roma per partecipare alla direzione nazionale del partito. Solo oggi a mezzogiorno si affronterà la finanziaria e nel pomeriggio è previsto l’inizio della seduta d’Aula alle 16.00.

Tornando all’approvazione del bilancio, l’assessore all’Economia, Luca Bianchi, ha espresso apprezzamento per il clima di collaborazione tenuto in commissione di merito da parte dei rappresentanti di tutti i partiti. 300 gli emendamenti bocciati: “La gran parte avevano coperture finanziarie su spese obbligatorie - ha dichiarato Bianchi - o su spese su cui avevamo preso impegni vincolanti e sono stati votati con parere contrario dal Governo e il bilancio è stato fortemente ridimensionato”. Molti altri emendamenti, dei quali la maggior parte è stata presentata dal Movimento Cinque Stelle, sono stati accantonati e verranno riproposti questa mattina, durante l’esame della finanziaria.

Tra gli emendamenti approvati quello che riduce di un milione di euro il piano di comunicazione del governatore Crocetta. L’emendamento è stato presentato dal Pdl. Nel pomeriggio di ieri è arrivato il monito del presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, che chiede di non “Caricare di aspettative la manovra finanziaria. Il bilancio è bloccato e non si guarda alle entrate - ha detto Ardizzone - dopo il 30 aprile bisognerà mettersi a lavorare sulle leggi di settore”. Ardizzone ha proseguito dichiarando che oggi in Aula verranno dichiarati inammissibili tutti gli emendamenti ritenuti clientelari, come avviene spesso in tabella H, e tutti quelli che non hanno copertura finanziaria ed ha concluso dicendo di auspicare una maggiore responsabilità da parte dei parlamentari regionali, alcuni dei quali presentano egli emendamenti solo per poter uscire sui giornali”.

Il capogruppo del Pdl all’Ars Nino D’Asero, in un comunicato, ha fatto sapere che il suo partito non si metterà di traverso per partito preso e che le parole d’ordine in Commissione e in Aula saranno: solidarietà, impresa e servizi per il rilancio delle piccole e medie imprese e la diminuzione della disoccupazione. Tra gli emendamenti presentati e che comunque presentano ulteriori impegni di spesa in finanziaria vi sono quello di Pippo Gianni del Gruppo Misto che chiede di trovare altri 8 milioni di euro per gli ex Pip e quello di Antony Barbagallo del Pd, che chiede di innalzare da 700 mila a due milioni di euro i contributi per i danni causati dalla cenere vulcanica. Intanto anche ieri è stata una giornata di passione per il traffico del capoluogo a causa di un corteo degli ex Pip, che chiedono certezze al Governo in questo momento in cui si stanno per approvare i documenti finanziari.

Articolo pubblicato il 24 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giovanni Ardizzone, presidente dellArs
Giovanni Ardizzone, presidente dellArs