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Quotidiano di Sicilia

Maxi emendamento alla Finanziaria bocciato in trasparenza
di Valeria Nicolosi

L'art. 7, comma 5, abolisce l'obbligo per le aziende pubbliche di pubblicare on line tutti gli atti del cda e le determinazioni presidenziali e dirigenziali

Tags: Finanziaria, Ars



PALERMO - Il testo della Finanziaria proposta dal governo Crocetta abroga l'obbligo per le Pa di pubblicare on line gli atti dei Consigli di amministrazione. Questo è quanto specificato all'art. 7 della bozza del maxiemendamento che al comma 5 prevede l'abrogazione del comma 2 bis della L.R. n. 22 del 2008 con il quale si obbligano le aziende pubbliche a “rendere noti sui rispettivi siti internet tutti gli atti adottati dal consiglio di amministrazione e le determinazioni presidenziali e dirigenziali”.
 
Ad evidenziare la gravità del contenuto della proposta è proprio l'ex assessore regionale all'Economia, Gaetano Armao che ci spiega: “Si tratta di un fatto inaudito, che sottolinea la mancanza di attenzione di questa amministrazione verso i procedimenti di innovazione tecnologica e la poca conoscenza delle norme di riferimento da parte dei consiglieri di Crocetta”.
 
Egli stesso, promotore dell'ormai sepolto programma PITRE – Il piano per l'innovazione tecnologica della Regione Sicilia, ha più volte sollecitato l'amministrazione ad approvare i provvedimenti riguardanti la riforma della Pubblica Amministrazione secondo i principi dell'E-Gov ma da Palazzo dei Normanni nessun segnale. Il testo dell'articolo 7 conferma la mancanza di sensibilità verso i temi della trasparenza e della partecipazione e non propone segnali di miglioramento sul fronte innovazione. Vedremo cosa accadrà.

Articolo pubblicato il 24 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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