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Siracusa - Viale Scala Greca: in cerca di 6 milioni di euro
di Giuseppe Solarino

Il manufatto risale agli anni ‘60 ed è stato progettato senza tenere conto degli eventi sismici. Per la sicurezza del viadotto, chiesto il finanziamento alla Protezione civile

Tags: Siracusa



SIRACUSA - Per i lavori di ristrutturazione del viadotto di viale Scala Greca saranno necessari circa sei milioni di euro. Al Comune aretuseo è stata consegnata la relazione tecnica effettuata dai periti del dipartimento di Ingegneria civile dell’Università di Catania, di conseguenza è stato calcolato da parte dell’Ufficio tecnico comunale la somma necessaria per mettere in sicurezza la struttura viaria. In seguito ad alcuni sopralluoghi effettuati sul viadotto dopo le segnalazioni fatte da numerosi cittadini sulle sue cattive condizioni, l’Amministrazione comunale ha deciso di diminuire il carico in transito limitando il transito ai mezzi pesanti. Attualmente si percorre un’unica corsia centrale con un limite di velocità 50 km orari.

Nel contempo si sta provvedendo alla realizzazione dei lavori di una bretella laterale per ridurre ulteriormente il peso sostenuto quotidianamente dal tratto stradale. In base alla relazione stilata dai periti “il rinforzo di tutto l’impalcato risulterebbe troppo oneroso e di scarso effetto ai fini del risultato finale, per cui sarebbe più opportuno sostituire le attuali travate con altre di struttura mista calcestruzzo e acciaio. Inoltre esisterebbe un alto stato di degrado e la fortemente critica vulnerabilità sismica”. Pertanto sarà necessario rifare la sede stradale del viadotto e recuperare i piloni rinforzandoli fin dal piano di fondazione, rimuovendone il calcestruzzo in cattive condizioni, e rinforzandoli su entrambi i lati e proteggendo i tondelli di ferro tramite del cemento.

In base agli studi effettuati ed alla verifica di simulazioni sono stati rilevati grandi problemi dal punto di vista della staticità e di rilevante rischio in caso di terremoto. L’ingegnere capo del Comune, Andrea Figura, ha dichiarato che: “le condizioni del terreno sono migliori per la presenza di rocce, che rispondono meglio in caso di sollecitazioni rispetto all'argilla, ma ovviamente sono state riscontrate debolezze perché la struttura è nata negli anni ‘60 ed è stata progettata in assenza di sisma, quindi la simulazione conferma una debolezza tipica dell'80% del patrimonio immobiliare e delle infrastrutture cittadine, realizzate prima delle norme antisimiche”.

L’Ufficio tecnico del Comune ha fatto richiesta alla Protezione civile di un finanziamento di ben 6 milioni di euro, comprensivo di oneri e Iva ed il Comune ha chiesto un finanziamento al Ministero nell’ambito dell’Opcm (Ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri) 4007 del 2012, relativa ai contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico per l'anno 2011. Non appena vi sarà l’adesione al finanziamento e la redazione del progetto potrà essere bandita la gara e verranno appaltatati i lavori.

Si è calcolato che, per la pubblicazione del bando di gara, per l’iter riguardante l’assegnazione dell'appalto e per l’esecuzione dei lavori saranno necessari non meno di 18 mesi. Per quanto riguarda la bretella stradale, i lavori procedono e stanno per essere completate le opere di rafforzamento e consolidamento della sede stradale. Si pensa di poterla ultimare entro i primi giorni del prossimo mese di maggio. A partire da quel momento il viadotto servirà da arteria d’uscita dalla città e la bretella da strada d’ingresso nella città.

Articolo pubblicato il 27 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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