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Quotidiano di Sicilia

Ragusa - Mancano all’appello 45 milioni di euro
di Laura Curella

Si tratta di canoni che l’ente dovrebbe a vario titolo esigere. Le rassicurazioni del segretario generale. Residui attivi, il Comune non ha riscosso. E la Corte dei Conti lo bacchetta

Tags: Ragusa



RAGUSA - Palazzo dell’Aquila chiamato a fornire ulteriori ed importanti chiarimenti alla Corte dei Conti. Dopo l’intervento risalente allo scorso settembre, che ha imposto l’adozione di misure correttive in ordine agli organismi partecipati, sotto la lente di ingrandimento dei magistrati contabili il rendiconto di gestione dell’anno 2011.

Con una nota, datata il 6 marzo, l’organo di controllo economico-finanziario ha chiesto agli amministratori del Comune delucidazioni in merito alle cause che hanno determinato la permanenza anomala di residui attivi fino al 31 dicembre 2011. La spinosa questione è stata molte volte al centro di forti polemiche, in Consiglio comunale e nelle sedute delle varie commissioni competenti, da parte delle componenti politiche di opposizione all’amministrazione dell’ex sindaco Nello Dipasquale.

Dal documento, fornito dal consigliere comunale del Partito democratico Antonino Barrera, si evince infatti che risultano non riscossi ben 21 milioni di euro relativi al titolo 1 e altri 24 milioni relativi al titolo 3. Cifre da capogiro, soprattutto per un ente in bilico con il rispetto del Patto di stabilità ed alle prese con una crisi di liquidità di cassa davvero inconsueta nel capoluogo ibleo.
“In pratica queste somme si riferiscono – spiega il consigliere Barrera – a canoni vari dovuti all’Ente ma mai riscossi e su cui l’amministrazione dovrà in modo tempestivo intervenire”.

Il documento arriva in un momento molto spinoso per le forze politiche impegnate in campagna elettorale in vista delle amministrative di giugno. Una questione delicata che dovrà essere affrontata dal prossimo sindaco, incaricato di redigere un complesso piano di rientro di questi importi, molto cospicui, che pur salvando il bilancio comunale non sia distruttivo per l’economia dei singoli cittadini o dei nuclei familiari.

“Abbiamo già inviato alla Corte dei conti una adeguata documentazione in risposta ai chiarimenti richiesti – puntualizza il segretario generale dell’Ente, l’avvocato Benedetto Buscema – dalla quale si evince che il Comune sta già provvedendo a migliorare la situazione relativa ai residui attivi e a ridurre quindi le criticità evidenziate”.

Articolo pubblicato il 30 aprile 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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