Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Ricerca e sviluppo. Soldi alla ricerca: italiani fanalino di coda
di Liliana Rosano



PALERMO - L’Italia è fanalino di coda in Europa per la spesa pubblica e privata destinata all’università; ultima come numero di laureati nella fascia di popolazione in età compresa tra i 25 e i 64 anni, a metà classifica per quanto riguarda il “citation impact” cioè il numero di citazioni sui giornali delle pubblicazioni scientifiche, una sorta di indicatore del valore delle ricerche.
Lo rivelano alcuni studi elaborati da vari enti, organismi italiani e internazionali, tra i quali The European House Ambrosetti. I dati sulla spesa per l’istruzione mostrano una situazione italiana alquanto impietosa: in Europa si va dall’1 per cento del Pil della Repubblica ceca destinato alla ricerca  all’1,7 di Danimarca e Finlandia. La media dei paesi Ocse e dell’1,3%. L’Italia insieme alla Slovacchia si trova però in coda alla classifica: appena lo 0,9% del Pil destinato alla ricerca, inoltre, la quota pubblica nel nostro Paese è ferma al 69,6% .

Articolo pubblicato il 28 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Studi alti, ma poco eccellenti -
    Università. L’indagine Miur declassa il sistema siciliano.
    La ricerca. Palermo ha speso 200 milioni di euro in stipendi per il personale e soltanto 18 milioni per la ricerca. Stessa proporzione a Catania e Messina: 160 mln per il personale, 13 mln per la ricerca scientifica.
    Gli amministrativi. Il numero del personale tecnico-amministrativo supera quello del personale docente. La riforma Gelmini premia gli atenei che spendono di più in ricerca.
    (28 agosto 2009)
  • Ricerca e sviluppo. Soldi alla ricerca: italiani fanalino di coda - (28 agosto 2009)
  • I laureati isolani ritardano lÂ’ingresso nel job market -
    Almalaurea: l’età media di chi completa gli studi è di 27,7 anni. L’83% continua con una formazione post-lauream
    (28 agosto 2009)
  • Innovazioni e scoperte unÂ’Isola poco creativa -
    In calo del 24,3% le domande di brevetti rispetto all’anno precedente. Nel 2008 sono state 68 le invenzioni registrate
    (28 agosto 2009)


comments powered by Disqus