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Quotidiano di Sicilia

Gestire bene la spesa per garantire efficienza
di Marina Pupella

Forum con Maurizio Agnese, Autorità di Audit Programmi cofinanziati Comunità europea

Tags: Maurizio Agnese



La rotazione decisa dal governo regionale, come ha inciso sull’assetto degli uffici amministrativi?
“Fermo restando che la rotazione del personale all’interno degli uffici è sicuramente un fatto positivo in quanto svolgendo mansioni diverse consente un arricchimento delle professionalità non può non evidenziarsi che la macchina amministrativa ne risenta in quanto, soprattutto per alcune funzioni, sarebbe auspicabile ‘formare’ il nuovo personale tramite affiancamento con il vecchio”.

Ma questo non rischia di bloccare tutto?
“Vale quanto ho detto prima, è necessario completare l’assegnazione del personale e aspettare il tempo necessario per la formazione; certo oggi nella nostra attività di controllo abbiamo riscontrato qualche problema in quanto in alcuni dipartimenti è in corso l’atto di interpello per l’assegnazione di alcune posizioni dirigenziali e quindi non sempre si trova l’interlocutore dal momento che ci sono ancora incarichi ad interim. Si tratta comunque per la mia attività di problemi facilmente superabili, in quanto possono comportare al limite il rinvio dell’acquisizione di un fascicolo per qualche giorno.
Diverso il discorso per quei dipartimenti che gestiscono la spesa dove potrebbe verificarsi un rallentamento nelle attività che, in questo momento, non possiamo permetterci”.

Quali sono gli assessorati più fermi sotto il profilo della spesa comunitaria? Chi è che non spende?
La dotazione iniziale del Fesr ammontava a circa 6,5 miliardi di euro; tale importo per effetto della modifica apportata al programma (piano di azione e coesione) è stato ridotto a circa 6,0 miliardi di euro. Complessivamente al 31 dicembre 2012 la certificazione è risultata di un miliardo 134 milioni di euro, quindi circa il 20 per cento del fondo. Sulla base dei dati di monitoraggio i dipartimenti in difficoltà nella spesa sono molti (Famiglia ed Ambiente hanno percentuali di spesa sotto il 3 per cento), ma, tenendo conto del plafond disponibile, quelli più in difficoltà sono le Attività produttive e l’Energia. Sicuramente per le Attività produttive hanno inciso molto le continue sostituzioni del dirigente generale – durante il governo Lombardo si sono succeduti ben sei dirigenti generali, di cui 3 peraltro ad interim – e questo ha certamente comportato notevoli rallentamenti alla spesa. Il dipartimento sta però oggi recuperando; nelle ultime settimane sono state definite tante graduatorie, ad esempio quella per i centri commerciali naturali, per gli alberghi ed è in dirittura di arrivo anche quella per le imprese di qualità”.

Con la nuova rimodulazione, cosa succederà?
 “Il nuovo Piano di azione e coesione del Fesr, sottoscritto dal Presidente della Regione, Rosario Crocetta e dal (ex, ndr) Ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, prevede una nuova rimodulazione dei fondi che dai 6 miliardi di dotazione attuale passa a 4 miliardi e 360 milioni. In sostanza verranno inseriti nel Pac quegli interventi la cui conclusione non è compatibile con la scadenza dell’N+ 2. L’attuazione delle azioni rientranti nell’ambito del Pac è subordinata all’approvazione da parte della Commissione europea della modifica del programma. Anche per il Fse è stata effettuata una rimodulazione che ha portato la dotazione iniziale di circa 2 miliardi di euro a 1.632 milioni. La spesa complessiva al 31 dicembre 2012 è risultata di 602 milioni, pari a circa il 37 per cento”.
 
Quale attività avete svolto nel periodo di programmazione 2007/2013?
L’attività sull’audit delle operazioni può essere così sintetizzata: per il Fesr nel 2010 abbiamo campionato 43 operazioni per un importo di 144 milioni, riscontrando una spesa irregolare di circa 3 milioni, corrispondente ad un tasso di errore estrapolato del 2,19 per cento. Nel 2011 sono state campionate 55 operazioni per un importo di 47 milioni con una spesa irregolare di circa 2,6 milioni, con un tasso di errore del 5,65 per cento. Nel 2012, 72 operazioni per un importo complessivo di circa 20 milioni; la spesa irregolare è risultata di 840.000 con un tasso di errore del 2,63 per cento. Per il Fse nel 2010 sono state campionate 60 operazioni per un importo di 2,8 milioni con una spesa irregolare di circa 150.000 euro e un tasso di errore estrapolato del 5,49 per cento. Nel 2011, 57 operazioni per un importo di 16,5 milioni con una spesa irregolare di circa 153.000 euro ed un tasso di errore del 4,27 per cento. Per il 2012, 60 operazioni per un importo complessivo di circa 12 milioni; la spesa irregolare è risultata di 242.000 ed un tasso di errore del 2,76 per cento. Va evidenziato che il tasso di errore tollerato dalla Commissione Europea è del 2 per cento. Con riferimento, invece, all’audit di sistema con l’anno 2012 sono state completate le verifiche di tutti i dipartimenti, ad eccezione de quello del bilancio che verrà controllato quest’anno unitamente ad alcuni dei dipartimenti già verificati nel 2009”.
 
Quali progetti controllate nel 2013?
“Per quanto riguarda il Fesr tra i 51 progetti da controllare quest’anno i più grossi riguardano il dipartimento Infrastrutture. Sono stati, infatti, campionati gli interventi relativi al progetto di adeguamento della statale Agrigento – Caltanissetta per un importo di 177 mln, al raddoppio ferroviario Palermo- Brancaccio – Punta Raisi per una spesa certificata al 31 dicembre 2012 di oltre 168 mln, di cui 47 nel solo 2011, al prolungamento della linea metropolitana con due progetti che hanno certificato al 31 dicembre 2012 circa 70 milioni. Sono stati poi campionati una decina di progetti delle Attività produttive, nove di Banca Nuova, che è l’organismo intermedio incaricato dal dipartimento di gestire un paio di linee di intervento, altri sette per il Dipartimento acque e rifiuti e sei per il Bilancio. Questi ultimi sono progetti relativi all’acquisto di attrezzature per le scuole affidati all’organismo intermedio Miur. Sono quei progetti del Fesr e del Fondo sociale che abbiamo affidato al Miur. Per quanto riguarda il Fse tra i 44 progetti da controllare quest’anno il più grosso riguarda l’ex Agenzia dell’Impiego con il progetto di ammortizzatori in deroga dell’importo di circa 30 milioni. Sono stati poi campionati ventuno progetti del dipartimento Istruzione e Formazione, 5 del dipartimento Lavoro e 3 della Famiglia. Anche per il Fse si è utilizzato il Miur quale Organismo intermedio per una serie di progetti realizzati dagli istituti scolastici della Regione (ad esempio percorsi di lingua straniera all’estero) ed esperienze di tirocinio in aziende per gli allievi che frequentano l’ultimo anno delle scuole superiori. è importante sottolineare che nella nuova Pac del Fesr sono previsti circa 160 mln per la ristrutturazione degli edifici scolastici.”
 

 
Curriculum Maurizio Agnese
 
Maurizio Agnese nasce a Palermo il 20 giugno del 1953. Laureato in Ingegneria civile nel 1976, ha ricoperto diversi incarichi all’interno dell’amministrazione regionale: capo di gabinetto dell’assessorato Agricoltura e foreste, dirigente generale dei seguenti dipartimenti: Cooperazione commercio e artigianato, Foreste, Pesca, Urbanistica e Ufficio speciale autorità di audit dei programmi cofinanziati dalla Commissione europea; è stato anche direttore generale dell’Istituto regionale dell’olivo e dell’olio.

Articolo pubblicato il 04 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Maurizio Agnese, Autorità di Audit Programmi cofinanziati Comunità europea
Maurizio Agnese, Autorità di Audit Programmi cofinanziati Comunità europea