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Al Sud cala la fiducia delle imprese. Stabile il settore manifatturiero
di Gianluca Di Maita

Rapporto Istat marzo ‘13: l’ottimismo cresce al Nord, mentre nel Mezzogiorno la situazione peggiora. Male quello edile e commerciale. Servizi di mercato: rispetto a febbraio calo di 10 punti

Tags: Economia, Imprese



PALERMO - Le buone notizie a volte non raggiungono tutti. Il pagamento dei debiti delle Pa alle aziende, il dato positivo sull’export, l’allentamento del patto di stabilità: il clima complessivo di fiducia di tutti i settori delle imprese è in leggero miglioramento ovunque, tranne che nel Mezzogiorno. Prendendo in esame il rapporto dell’Istat, “Clima di fiducia delle imprese”, è possibile monitorare le sensazioni di tutti i settori imprenditoriali degli ultimi 6 mesi. Gli indici sul clima di fiducia vengono eleborati sulla base dei saldi relativi ai giudizi e alle aspettative che sono ritenuti più rappresentativi dell’evoluzione congiunturale dello specifico settore. Le serie del clima di fiducia sono, infine, indicizzate in base 2005=100.

Il recupero dell’indice composito, da 77,6 di febbraio a 78,0 di marzo, è dovuto al miglioramento della fiducia delle imprese manifatturiere, a fronte invece di una diminuzione registrata nel settore edile, dei servizi di mercato e del commercio al dettaglio.
Per quanto riguarda la fiducia delle imprese manifatturiere, essa sale a 88,9 a fronte dell’88,6 registrato nel mese di febbraio. In particolare, peggiorano i giudizi sugli ordini e migliorano le attese di produzione e diminuisce nel contempo il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino.

Analizzando i dati territoriali, cresce l’ottimismo nel Nord-ovest, nel Nord-Est e nel Centro. Nel Meridione, invece, i valori rimangano stabili così come i giudizi sulle scorte di magazzino, mentre peggiorano i dati sulle attese di produzione. Ma nel complesso il settore manifatturiero, così come accade nella tradizione dei primi mesi dell’anno, si fa portavoce di un clima positivo dovuto soprattutto alla ricezione degli ordini, che in maggior numero arrivano proprio tra febbraio e marzo. Al Sud, l’indice del clima di fiducia nel mese di marzo si attesta sui valori del mese scorso (82,2).

Relativamente al settore delle costruzioni, l’Istat fornisce solo il dato nazionale che, rispetto a febbraio registra un leggero peggioramento, niente a che vedere però con il calo, ben più drastico, avvenuto da novembre fino ad ora. Guardando però nel dettaglio i tre settori delle imprese di costruzione, costruzione di edifici, ingegneria civile e lavori di costruzione specializzati, vi è un lieve miglioramento rispetto a febbraio.

Il clima complessivo delle imprese dei servizi di mercato resta sostanzialmente stabile a marzo, attestandosi a 73,7 da 73,8. Analizzando i settori subordinati, però, la situazione può presentarsi più complicata. I giudizi sulle attese degli ordini migliorano, ma peggiorano sensibilmente quelli sul andamento dell’economia in generale (da -49 a -53). Per quanta riguarda i settori specifici i progressi si registrano in quello dei trasporti e del magazzinaggio e nei servizi turistici.
 
Duro colpo invece registrato nel ramo dell’informazione e della comunicazione, dal 77,3 di febbraio al 70,7 di marzo, così come peggiorano sempre in questo settore le attese sull’economia in generale. Ritornando alle imprese dei servizi di mercato, dal punto di vista territoriale, nel Sud del Paese l’ottimismo subisce un calo violentissimo, di più di 10 punti rispetto a febbraio, da 84,1 a 73,1. Migliora invece nel resto delle zone italiane, con particolare intensità nel Centro.

Per quanto riguarda il dato nazionale sul commercio al dettaglio, l’indicatore di fiducia diminuisce lievemente, portandosi da 75,8 (in febbraio) a 75,4. Peggiorano, così come le attese sull’economia in generale, pure i giudizi sulle vendite future. Il mercato della grande distribuzione è immerso in una spirale negativa da novembre, quando il clima della fiducia si assestava a 76,8, calando in picchiata invece nei mesi successivi fino a raggiungere il punto più basso di gennaio (61,5) e recuparando lievemente nello scorso marzo (64,9).

Articolo pubblicato il 07 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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