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Regione siciliana: l’apparato schiaccia i musei
di Francesco Sanfilippo

Assessorato regionale ai Beni culturali: più di 2.500 dipendenti costano 196 milioni l’anno. Per la cultura restano le briciole. Al museo della ceramica 20.000 €, al Piccolo 22.000 €. In tanti obbligati a chiudere

Tags: Regione Siciliana, Museo, Beni Culturali



La Finanziaria “taglia” la cultura ma resta in piedi il mastodontico (e a questo punto, sempre più inutile) apparato che la sostiene. Sono tanti i finanziamenti soppressi, altri sono stati recuperati “in corner”, ma restano pur sempre briciole rispetto al costo di gestione della macchina amministrativa. Il Museo delle ceramiche di Burgio potrà contare solo su 20 mila euro; alla Fondazione famiglia Piccolo di Calanovella vanno 22 mila euro; va meglio all’Officina di studi medievali di Palermo, che beneficerà di 250 mila euro, comunque 39 mila in meno del recente passato; dopo una lunga battaglia si recuperano 142 mila euro per il Museo Mandralisca; all’Accademia degli zelanti e dei dafnici vanno 97 mila euro. Rubinetti chiusi (a quanto sembra, in attesa della pubblicazione della Finanziaria sulla Gurs di venerdì prossimo) per l'Ente parco minerario Floristella-Grottacalada, per il Centro di studi pirandelliani, l'Istituto Gramsci, la Fondazione Leonardo Sciascia. Ridotto a 100.000 euro il contributo al Museo di arte moderna e contemporanea di Palermo. (continua)

Articolo pubblicato il 08 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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