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Una nave urta il molo, sette vittime a Genova
di Redazione

Abbattuta la torre di controllo e una palazzina, sconosciute le cause

Tags: Genova, Porto



GENOVA - Nel tardo pomeriggio di ieri, era già molto grave il bilancio dell'incidente avvenuto nel porto di Genova, quando una nave portacontainer della flotta Messina, la Jolly Nero, si è schiantata contro Molo Giano, provocando il crollo della torre di controllo e di un'intera palazzina: sette vittime accertate e quattro feriti.

Al momento del crollo, avvenuto intorno alle 23,30 della notte tra martedi e mercoledi, all'interno della torre erano presenti 13 persone, di cui 10 militari della Guardia Costiera e tre civili, operatori portuali. Tre delle vittime sono appartenenti alla Guardia Costiera.

Per quanto riguarda la dinamica dell'incidente, dalle prime voci risulta che la Jolly Nero, una nave del 1976 della flotta della 'Ignazio Messina & C', 40.594 tonnellate di stazza lorda, 240 metri di lunghezza, abbia urtato Molo Giano mentre usciva dallo scalo. La causa potrebbe essere stata un'avaria ai motori, che avrebbe reso la nave incontrollabile. La Jolly Nero era diretta a Napoli e in Medio Oriente.

Sul luogo dell'incidente il pm della procura di Genova, Walter Cotugno, e il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce. Al sopralluogo hanno preso parte anche il capitano della nave e l'equipaggio. La Procura ha aperto un'inchiesta e la nave è stata sequestrata. “Al momento la Procura ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio colposo plurimo. Poi vedremo'”, ha detto all'Adnkronos il procuratore Di Lecce. È stato già ascoltato dal pm Cotugno il comandante della portacontainer. Un'inchiesta è stata aperta anche dalla Guardia Costiera.

Al porto presenti anche, tra gli altri, l'armatore Stefano Messina, che si è detto “'disperato”, e il presidente dell'Autorità portuale, Luigi Merlo. “Quello di Genova è un porto sicuro - ha affermato Merlo - abbiamo fatto tutti gli interventi per metterlo in sicurezza. La Jolly Nero non era una nave delle più grandi, aveva due rimorchiatori, aveva il pilota a bordo, le condizioni erano ottimali. C'erano tutti gli elementi oggettivi per parlare di condizioni di assoluta sicurezza”.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, mattina ha avuto un colloquio telefonico con Merlo per fare il punto sulla situazione. Si è poi svolta una riunione a Palazzo Chigi con il ministro per le Infrastrutture e i trasporti, Maurizio Lupi, al quale il presidente ha chiesto di recarsi immediatamente a Genova per seguire lo svolgimento delle operazioni. Lupi, che a Genova ha incontrato i familiari delle vittime, ha riferito ieri pomeriggio in Parlamento sull'incidente.

Letta ha avuto due approfonditi colloqui telefonici con il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e con il sindaco di Genova, Marco Doria. Il premier ha espresso loro lo sgomento per quanto accaduto. Cordoglio anche dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mentre il sindaco Doria ha proclamato per oggi il lutto cittadino.

Articolo pubblicato il 09 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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