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Regione siciliana bocciata trenta volte
di Lucia Russo

Dal Commissario cassati 12 articoli, 17 commi e 1 allegato. Violati Costituzione (artt. 3, 23, 81, 97, 117 e 119) e Statuto. Spese per 324 mln di euro inammissibili e Italia esposta a procedura di infrazione Ue

Tags: Carmelo Aronica, Ars, Regione Siciliana, Finanziaria



Come da tradizione, la finanziaria approvata dall’Ars in extremis (oltre la mezzanotte del 30 aprile), è stata bocciata dal Commissario dello Stato, il prefetto Carmelo Aronica, con l’impugnativa di giovedì 9 maggio. Ieri prima di andare a pranzo, l’Ars ha autorizzato il governo a pubblicare la legge senza le parti impugnate dal commissario dello Stato.
Il Commissario Aronica ha adito la Corte Costituzionale per 324 milioni di euro di spese irragionevoli, accompagnate da una disciplina piena di incertezze e in violazione del principio di uguaglianza e del concorso pubblico. Altre spese, poi, sono state stabilite ma non quantificate.
Su 77 articoli della finanziaria la Regione è incappata in 30 “alt”: 12 articoli per intero, 17 commi e un allegato. Violati gli articoli 81, 119,117, 3 e 97 della Costituzione, l’art. 11 delle preleggi e gli articoli 17 e 36 dello Statuto speciale. (continua)

Articolo pubblicato il 11 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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