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Quotidiano di Sicilia

Catania - C’è un “virtuoso” Teatro Romano esempio di una città accogliente
di Melania Tanteri e Desirée Miranda

Beni culturali, gestione convincente per il sito riaperto grazie all’utilizzo dei fondi europei. A volte... funzionano: personale disponibile, segnaletica, visite in aumento

Tags: Turismo, Catania, Beni Culturali



CATANIA - Tante le lacune, molte delle quali abbastanza evidenti (vedi gli orari poco “turistici” e le brochure fotocopiate, nella maggior parte dei casi esclusivamente in lingua italiana), sulla gestione dei beni culturali della città di Catania, così come tante le lamentele dei turisti per la sovente chiusura di alcuni siti, sulla mancanza di idonei percorsi o di opuscoli in lingua straniera. Che siano comunali o regionali sono tanti i monumenti che, se giustamente valorizzati, potrebbero dare alla città quel nuovo slancio di cui tanto si sente parlare ma che stenta a vedersi.

Eppure, c’è un gioiello racchiuso tra le mura cittadine che sembra anticipare un cambio di rotta nella gestione, promozione e valorizzazione del patrimonio artistico della città: il Teatro Romano di Via Vittorio Emanuele. Si tratta di un sito regionale da cui si potrebbe ripartire per, quantomeno, allineare la gestione dei beni cultuali alle altre città d’arte italiane ed europee. Risalente al II secolo d.C e addossato al versante meridionale della collina dove sorgeva l’antica acropoli di Catania, dopo un lungo restauro iniziato nel 2006 nell’ambito dei fondi POR 2000-2006 “Recupero e fruizione del patrimonio culturale e ambientale”, che ne ha consentito il restauro, la manutenzione e la messa in sicurezza, il teatro da un mese è tornato a piena disposizione dei catanesi e dei turisti. Del teatro, oltre l’indiscutibile bellezza e lo stato di conservazione (è infatti tra i più importanti e meglio conservati dell’intera città), colpisce sia il personale, disponibile e preparato, nonostante sia proprio ai minimi termini, che la brochure informativa distribuita all’ingresso, accurata, colorata e scritta sia in italiano che in inglese, che permette al visitatore di orientarsi e seguire il percorso, tracciato da paline segnaletiche e cartelloni esplicativi.

“Da quando abbiamo riaperto – affermano gli addetti al sito – i visitatori sono in continuo aumento, sia quelli stranieri che i catanesi, spesso ignari dell’esistenza del teatro e dell’attiguo Odeon”. La strategia per valorizzare e promuovere questo sito, che implica anche concerti serali che partiranno a breve, sembra inoltre voler legare affettivamente i cittadini al teatro, in modo che siano questi i primi a tutelarlo. “La programmazione degli spettacoli e dei concerti all’interno del teatro ricomincerà a settembre – assicurano gli addetti al sito – e questo contribuirà, come già in passato, a fare del teatro romano un unicum”. 
 

 
Il disguido sul web. Aperto il 27 luglio sul sito regionale risulta “chiuso”
 
CATANIA - Tra i beni più importanti del patrimonio archeologico della città di Catania, il Teatro Romano di Via Vittorio Emanuele, per il sito web dell’assessorato ai beni archeologici e ambientali della Regione Sicilia risulta essere ancora chiuso. Navigando per scoprire ubicazione e orari di apertura dei siti e dei musei regionali, infatti, si legge che il Teatro Romano e Odèon sono “chiusi sino al completamento dei lavori P.O.R. e dei nuovi percorsi di visita”. Eppure, un mese fa, precisamente lo scorso 27 luglio, fu proprio l’assessore regionale ai Beni Culturali, Lino Leanza, insieme al sindaco etneo Raffaele Stancanelli, a tenere una conferenza stampa  sulla riapertura e la ripresa dell’attività di fruizione del Teatro Romano-Odeon. Una contraddittoria lacuna nella comunicazione da parte dell’assessorato regionale, dunque, che avrà precluso la visita del sito a non pochi turisti, scoraggiati dalla “certezza” di trovare il Teatro chiuso. Fortuna che sul sito del Comune di Catania le informazioni sono corrette.

Articolo pubblicato il 29 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Lino Leanza, assessore regionale ai Beni Culturali
Lino Leanza, assessore regionale ai Beni Culturali