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Quotidiano di Sicilia

Piena sinergia con i privati utile a potenziare l’offerta
di Giovanna Naccari



Quale sarà il futuro delle terme di Acireale e Sciacca?
“Pensiamo di operare attraverso azioni unitarie che possano portare ad un unico soggetto che gestisca la fase intermedia della valutazione delle terme per andare al bando di vendita della loro gestione. Non si vendono gli immobili, che in alcuni casi sono del demanio o della regione. Vogliamo vendere la gestione delle terme per spogliare la Regione di una capacità imprenditoriale e di un ruolo che ha dimostrato di non sapere assumere”.

Basteranno i tre filoni sul turismo e la nuova gestione delle terme a rilanciare il settore?
“Sono tutti aspetti rilevanti, ma la vera scommessa sul turismo, che in alcuni casi riguarda un pò il modello dello sviluppo economico della nostra regione, è passare attraverso il superamento di una mentalità diffusa, secondo la quale gli imprenditori veri in Sicilia non ci sono perché gestiscono fondi pubblici, mentre il pubblico lamenta la mancanza di servizi e di una logica nel sistema turismo. Tutto ciò ha una parte di verità con le sue eccezioni, ma deve essere superata. E penso che il cambiamento stia avvenendo se guardiamo alle molteplici iniziative che pubblico e privato stanno coniugando per ridare slancio al settore. Penso ai distretti, ai poli, ai percorsi del vino, dei castelli, del barocco e a tante iniziative che molti comuni studiano insieme per attrarre turismo e risorse economiche. Naturalmente ci troviamo di fronte ad una mentalità nuova che non può attecchire subito e facilmente. Quello che conta è aver intrapreso una nuova strada dove pubblico e privato cominciano a collaborare per la crescita del territorio”.

Articolo pubblicato il 04 aprile 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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