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Palermo - Riecco gli autisti senza patente per un’infornata di 70 precari
di Luca Insalaco

I Lavoratori socialmente utili in esubero saranno dastinati all’Amat. Al Comune i costi per la scuola guida. I paradossi di una città in cui, per guidare un bus, non serve alcun lasciapassare

Tags: Palermo, Amat, Lavoro



PALERMO – Chi lo ha detto che per guidare un bus di linea occorre avere la patente adatta? A Palermo il requisito non appare indispensabile per essere assunti dall’Amat, l’azienda di trasporto pubblico urbano. Il Settore Risorse umane del Comune, infatti, ha avviato le selezioni per assumere 70 Lavoratori socialmente utili da destinare alla guida degli autobus di linea. E poco importa che abbiano o meno la patente di guida idonea. Una sorta di farsa che si ripete.
La prima puntata del caso risale alla vigilia delle ultime elezioni comunali, quando la Giunta municipale deliberò l’assunzione di 110 autisti da scegliere tra le corpose fila dei precari comunali, per essere destinati all’ex municipalizzata di via Roccazzo. Dei lavoratori assunti, tuttavia, appena un quarto dei selezionati si rivelò in possesso della patente D, necessaria per guidare gli automezzi.

Se due anni fa la notizia fece scalpore, oggi la nuova selezione viene annoverata tra le scelte dettate dalla necessità. Il Comune ha bisogno di “piazzare” gli Lsu rimasti fuori dal processo di stabilizzazione, chiudendo così la pagina nera e tormentata del precariato. I requisiti previsti dall’avviso di selezione non costituiscono delle barriere insormontabili. Gli aspiranti conducenti dovranno avere un’età inferiore ai 44 anni, avere la fedina penale immacolata, essere in possesso almeno della licenza media, oltre a far parte da almeno un triennio del bacino dei precari ed essere in possesso (almeno quella) della patente di guida di categoria B.

E veniamo alla fase successiva. I lavoratori selezionati, già in possesso dei prescritti titoli abilitativi al servizio di trasporto pubblico, e che risulteranno idonei alla visita medica, saranno immediatamente inseriti nei ruoli aziendali. Al contrario, i precari selezionati privi della patente D, parteciperanno ai corsi teorici e pratici per il conseguimento dei titoli abilitativi mancanti: patente D e/o E e Cqc (la “Carta di qualificazione del conducente” obbligatoria dal settembre 2008 per il trasporto di persone).
Sarà l’amministrazione comunale, naturalmente, a sobbarcarsi il costo della scuola guida per ognuno di loro. Per tutti è prevista l’assunzione da parte dell’Amat con contratto di lavoro a tempo pieno ed indeterminato, l’inquadramento secondo il contratto di autoferrotranvieri, con il profilo professionale di Operatore di esercizio ed un utilizzo per 39 ore settimanali.

Articolo pubblicato il 01 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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