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Quotidiano di Sicilia

Ex Arena Lo Baido, una “terra di nessuno” tra immondizia, degrado e arredi distrutti
di Vincenza Grimaudo

Riqualificata appena sette anni fa, è ormai divenuta una delle mete preferite di vandali e incivili

Tags: Partinico



PARTINICO (PA) - Qui ex Arena Lo Baido, la “terra di nessuno”. Dove tutto è possibile e concesso, dove ogni giorno degrado, vandalismo e microcriminalità diventano i padroni assoluti. Il tempo da queste parti sembra essersi fermato perché, nonostante la buona volontà di qualcuno, nulla riesce a cambiare rispetto al regno costante del senso di abbandono. Tutto ciò avviene praticamente nel cuore del centro storico, a un tiro di schioppo dal corso dei Mille e dalla via Francesco Crispi, quelli che vengono definiti i “salotti della città”.

Mura imbrattate, rifiuti ovunque, arredo urbano praticamente spazzato via, illuminazione quasi del tutto inesistente. La gente non frequenta più quest’area che sette anni fa era stata recuperata, dopo un lungo tempo di interdizione al pubblico, per diventare luogo di passeggio e parcheggio per auto. Sembrano passati secoli dal giorno dell’inaugurazione, eppure è avvenuta appena nel 2006.

Indignati i giovani del Partito democratico, che hanno curato un reportage fotografico sullo stato in cui versa l’ex Arena Lo Baido scoprendo anche situazioni davvero oltre il limite del paradossale: “L’inerzia dell’amministrazione guidata dal sindaco Salvo Lo Biundo – si legge nel documento – ha portato a un degrado generale. Oltre a non essere garantita l’adeguata pulizia e sistemazione dell’area, una parte di questa è stata trasformata in una discarica e si trovano sacchetti d’immondizia ovunque, tronchi di palme e rami secchi. Non solo: qualcuno ha anche gettato un’enorme quantità di detriti e letame di colombe”.

L’elenco della devastazioni non si ferma qui: c’è la piccola fontanella divelta e vandalizzata, le panchine distrutte e i portici, usati da molti come dei vespasiani all’aria aperta e imbrattati da scritte di vario genere. “Ancora una volta – è scritto nel testo firmato dai Giovani democratici - l’amministrazione dà prova di non amare il proprio paese, pensando solamente ad asfaltare il centro storico, ricoprendo le antiche e preziose balate, e abbellirlo con dei fiori che dureranno solo per il periodo elettorale, senza considerare prioritarie e qualificanti nell’azione di governo né l’ampliamento delle aree verdi, né il garantire l’adeguata pulizia delle aree esistenti”.
 
A voler fare un passo indietro nel tempo, c’è comunque da dire che l’ex Arena lo Baido ha incontrato difficoltà fin dall’inizio: già nel 2006, poco tempo dopo la sua apertura ci fu il primo raid vandalico, in cui fu distrutto buona parte dell’impianto di illuminazione. Da lì una serie impressionante di gesti inqualificabili che hanno reso ingestibile la situazione sotto tutti i punti di vista. Soltanto la buona volontà di Rifondazione comunista, che nei pressi ha una sede, ha fatto in modo che più volte parte dell’area a verde venisse curata a spese del partito.

Nel tempo non sono mancati nemmeno gli interventi delle amministrazioni comunali che si sono succedute, con ripristino delle panchine e dei cestini porta rifiuti, del verde pubblico e anche delle fontanelle. Tutto inutile però, perché nell’arco di poche settimane tutto veniva puntualmente raso al suolo.

E si torna al fenomeno del vandalismo, davvero radicato in città. Negli anni sono stati danneggiati molti altri spazi pubblici. Basti pensare alla fontana di piazza Duomo, presa di mira più volte dopo l’intervento massiccio di restauro della Provincia regionale di Palermo. O il pallone tensostatico, struttura sportiva di viale Regione che ospita diverse società sportive di basket e pallavolo, il cui telo è stato più volte bucato creando disagi nei giorni di pioggia e rendendo impraticabile il fondo campo.

Non si contano, poi, i mini raid nelle scuole o nel centro storico, i cui addobbi floreali e gli arredi sono sistematicamente deturpati, senza dimenticare i vari luoghi pubblici come il teatro Lucia Gianì e il monumento del palchetto musicale di piazza Garibaldi. Tutto regolarmente finito nelle mani distruttive dei vandali.
 


“A settembre partirà la videosorveglianza”

PARTINICO (PA) – Inciviltà e vandalismo, fenomeni difficili da controllare perché molto diffusi. L’amministrazione comunale imputa a loro la cattiva immagine che viene affibbiata alla città. “L’ex Arena Lo Baido – ha precisato l’assessore alle Manutenzioni, Giovanni Pantaleo – è continuamente oggetto di interventi da parte dell’amministrazione. Appena una decina di giorni fa il verde pubblico è stato potato, le mura sono 2-3 volte l’anno ritinteggiate. Possiamo però poco di fronte l’inciviltà della gente che abbandona rifiuti e che vandalizza. Già la Polizia municipale e le Forze dell’ordine fanno quotidianamente un gran lavoro per arginare certe problematiche, ma è ovvio che non esiste solo quest’area da tutelare. Il territorio è vasto e quando accadono certi episodi poterli prevenire diventa davvero difficilissimo”.
L’assessore entra poi nello specifico della denuncia dei Giovani democratici: “Le palme sono state lasciate lì perché saranno ricavati dei tronchi per realizzare panchine e posaceneri. Purtroppo, a proposito di danneggiamenti, un mese fa abbiamo subito un furto di attrezzature e in particolare ci è stata portata via una sega circolare. Stiamo provvedendo ad acquistarne un’altra in modo da potere effettuare questo lavoro. Dobbiamo intervenire in economica perché purtroppo non ci sono molte risorse”.
Secondo l’amministrazione un modo per arginare certi fenomeni sarà l’imminente partenza della videosorveglianza: “L’installazione delle telecamere – ha concluso Pantaleo - prevista a settembre, potrà essere un deterrente. Serve però che la città si responsabilizzi e rispetti, per esempio, le ordinanze per il conferimento dei rifiuti”.

Articolo pubblicato il 28 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Aiuole e mura in cattivo stato
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Aiuole secche e con il verde oramai in sfacelo
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Fontanella vandalizzata e non funzionante
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L'altrio deturpato dalle scritte
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Palme abbattute e abbandonate
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Una delle panchine divelte
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Un mucchio di detriti accatastati
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Rifiuti di vario genere all'interno delle aiuole
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