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Quotidiano di Sicilia

Euro da 1 e 2 cent, ora la Ue pensa di “mandarli in pensione"
di Andrea Carlino

In 11 anni la loro produzione è costata agli Stati membri 1,4 mld

Tags: Euro, Unione Europa



CATANIA - Rimangono nei portafogli, dimenticate spesso mal sopportate. Le monetine da 1 e 2 centesimi sono le più detestate dai cittadini dell’Ue: si usano poco e coniarle costa tantissimo. Così la Commissione europea medita di ritirarle dalla circolazione. Ne circolano 45,8 miliardi di pezzi, ovvero 137 a testa per ognuno dei quasi 350 milioni di abitanti di Eurolandia, ma sono anche le più dimenticate nelle tasche e nei salvadanai.

Negli ultimi undici anni i governi dei paesi membri hanno registrato una perdita di 1,4 miliardi di euro pur di produrle: somma sproporzionata rispetto al loro valore. La Commissione, su invito di Parlamento e Consiglio, ha avviato le consultazioni per discutere i pro e i contro dell'iniziativa. Lasciarle in vita rendendole più economiche o abolirle del tutto? A oggi le possibilità delineate da Olli Rehn, vicepresidente della Commissione e commissario agli Affari economici, sono quattro.
 
Prima ipotesi: lasciare tutto così. Continuare a produrre le monetine allo stesso modo, conservando lo stesso metallo, peso e dimensioni.
 
Seconda possibilità: procedere a un restyling. Utilizzare un’altra lega meno dispendiosa, che alleggerisca i costi di fabbricazione e al tempo stesso rendere più efficiente la produzione.
 
Terza ipotesi: e se invece si eliminassero del tutto dal mercato cosa accadrebbe? Si potrebbe farle scomparire dalla circolazione nel breve periodo grazie all’ausilio di negozianti e banche, ipotizza la Commissione europea. L’altra variante è il ritiro graduale. I centesimi di rame uscirebbero di scena con una “lenta dissolvenza”: le 17 zecche che li producono sarebbero fermate da subito, ma senza ritirare dal mercato i 45,8 miliardi di cent ancora esistenti, che manterrebbero corso legale. Il loro destino, in questo caso, sarebbe comunque segnato.
 
La Commissione s’interroga anche sulle reazioni psicologiche degli abitanti di Eurolandia all’uscita di scena dei centesimi. In base ai sondaggi, i cittadini dell’Ue temono che la loro estinzione incida sull’inflazione, gonfiando i prezzi. Inoltre preferirebbero che restassero in circolazione, per continuare a usarle vista la diffusione dei “prezzi psicologici” di molti ipermercati (ad esempio le offerte da 19,99 euro).

Articolo pubblicato il 29 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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