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Quotidiano di Sicilia

Mercato immobiliare, crollo dei prezzi medi di vendita
di Liliana Rosano

Al Sud tiene bene la domanda di appartamenti con almeno 5 locali, al Nord i monolocali (+0,5%). Indagine riferita al primo trimestre 2013: a Palermo il calo maggiore (-4,8%)

Tags: Mercato Immobiliare



PALERMO - Nessun spiraglio di luce per il mercato immobiliare siciliano.- Dopo qualche piccolo segnale positivo, fra gennaio e febbraio, il mercato immobiliare residenziale , rimane ancora in territorio negativo, sia come andamento dei prezzi sia come domanda di chi cerca casa da acquistare.

È quanto emerge dall’Indagine congiunturale sul I trimestre 2013 realizzata da Casait. Le variazioni più negative (-1,8% in media), si sono registrate al Nord, mentre nel Centro e nel Sud Italia i valori sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto a fine 2012. Il calo medio in Italia dei prezzi negli ultimi cinque anni è stato del 23,3%. Nelle grandi città, Palermo a fine trimestre segna il calo maggiore (-4,8%). Nel capoluogo siciliano infatti, i prezzi medi sono passati da 2.100 euro a metro quadrato (Gennaio 2013) a 2000 euro (Marzo 2013).
 
Se si considera poi la variazione percentuale rispetto al 2000, si parla del -21,1 per cento nella sola Palermo. A Catania invece, i prezzi medi di vendita sono diminuiti dell’1,0 per cento nel primo trimestre 2013, passando da 2.000 a 1.980 mentre rispetto al 2007 la variazione è stata del -24,3%.
A livello nazionale, la forbice fra i prezzi della domanda e quelli dell’offerta è del 18,5%. E, alla fine di aprile, i prezzi di vendita, in media, hanno fatto segnare un nuovo calo dell’1,3%.

Il termometro della crisi immobiliare è ancora più evidente se paragonato con i prezzi massimi del 2007, il mercato delle grandi città ha ceduto circa il 20% del valore. Al primo posto, in negativo, Bologna che rispetto a marzo 2007 ha perso il 24,3% del valore al metro quadro; Roma e Bari le città che hanno perso meno. Nel Nord Italia, il prezzo medio di mercato, richiesto dall’offerta, resta vicino ai 2.400 euro al metro quadro. Lo spread fra i prezzi medi richiesti e i prezzi medi dell’offerta resta sopra i 18 punti percentuali (18,7%). Nel Centro Italia, il prezzo medio di mercato, richiesto dall’offerta, è sempre sopra i 3.000 euro al metro quadro (un valore che comunque risente del peso di Firenze e Roma). Lo spread fra i prezzi medi richiesti e i prezzi medi dell’offerta resta del 19%, come da fine 2012. Nel Sud Italia, il prezzo medio di mercato, richiesto dall’offerta, è di circa 1.800 euro al metro quadro, il valore medio più basso fra le tre macro aree. Lo spread fra i prezzi medi richiesti e i prezzi medi dell’offerta è del 17,8%.

Sul fronte di domanda e offerta, grazie alle centinaia di migliaia di annunci e richieste registrate mensilmente, è stata condotta un’analisi dettagliata su quanto sono variati i due indicatori di mercato rispetto a fine 2012. L’offerta di immobili in vendita è cresciuta del 4,5% a livello nazionale. L’incremento maggiore dell’offerta è stato registrato nel Sud Italia dove lo stock di immobili disponibili è aumentato del 5,1%.
 
La domanda nazionale è invece calata solo dello 0,8%, con un andamento maggiormente negativo nelle regioni del Nord Italia (-1,5%), stabile al Centro e in calo lievissimo al Sud. Se nella media generale la domanda è ancora in calo, lo stesso indicatore “spaccato” a seconda delle tipologie più cercate, fa registrare nel trimestre qualche interessante segnale di ripresa rispetto a fine 2012. In particolare nel Centro cresce la domanda di bilocali (+2,6%) e trilocali (+1,7%); nel Sud Italia, come da tradizione tiene bene la domanda di appartamenti con almeno 5 locali (+1,5%), nel Nord lievissima variazione positiva solo per i monolocali (+0,5%).

Articolo pubblicato il 29 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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