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Quotidiano di Sicilia

Panpan: i locali diventano guide turistiche
di Antonio Leo

Il ceo Antonino Famulari: “Ogni giorno vengono chieste 4 milioni di informazioni su twitter, 3,5 non ottengono risposta”. Si tratta di un’applicazione che permette di porre domande agli abitanti di un determinato luogo

Tags: Antonino Famulari, Startup, Panpan



MESSINA – A volte è la conformazione del luogo natio a suscitare idee, pensieri e perfino startup. È questo il curioso caso di Panpan, applicazione che in Scilla e Cariddi ha le proprie muse ispiratrici. Chissà quante volte i cittadini dello Stretto, osservando i loro dirimpettai, si saranno chiesti cosa succede lungo le altre sponde. Se lì il tempo è bello, il mare è calmo, o si sta svolgendo una sagra di Paese.

Ci ha pensato parecchio anche Antonino Famulari, un giovane di 28 anni, che Messina ha lasciato per conseguire una formazione d’eccellenza. Laureato in ingegneria delle telecomunicazioni all’Università di Pisa, ha lavorato all’Istituto nazionale di fisica nucleare e dall’ottobre 2010 è a Parigi, dove sta completando un dottorato di ricerca. Nella capitale francese ha incontrato altri due siciliani in cerca di fortuna, Michele Spina e Walter Bellante, ingegneri di 24 anni laureati al Politecnico di Torino. Con loro ha creato un’applicazione che permette di porre domande sui luoghi che si intendono visitare, o che si stanno visitando, direttamente a chi ci vive.

“L’idea di PanPan – ci racconta Antonino - nasce da un’esigenza prettamente balneare: Messina è una città a cavallo tra due coste, ogni giorno in estate ci si pone il problema se andare su una costa o sull’altra, a seconda delle condizioni del mare. Ci siamo resi conto che l’unico modo per ottenere informazioni sul mare in anticipo, nonostante tutti i social network, le applicazioni e gli strumenti vari che esistono, è telefonare ai nostri amici, sperando che qualcuno si trovi lì, e chiedergli se l’acqua è calda, se non ci sono meduse e via discorrendo”.

Insomma un vuoto di informazioni in tempo reale che Panpan vuole colmare. “Rivolgersi ai social network per ottenere notizie sta diventando una prassi. Tuttavia, per alcuni tipi di informazione, i motori di ricerca classici non possono aiutarci all’altezza delle nostre aspettative. Si pensi, per esempio, a informazioni relative a un’area geografica ben precisa, soggettive e magari in tempo reale… Sapere qual è il miglior ristorante di sushi in zona, che eventi ci sono in una determinata città, in un determinato giorno, chiedere informazioni sulla prossima meta di vacanze direttamente a chi ci vive”. Insomma l’obiettivo è mettere in contatto gli abitanti del posto con i visitatori. “Ogni giorno vengono poste 4 milioni di domande di questo tipo sul solo Twitter – continua Famulari -, di cui oltre 3 milioni e mezzo non ottengono alcuna risposta, e gli altri social  risultano altrettanto inefficaci”.

Come funziona PanPan?
“PanPan è un’applicazione smartphone che permette di scegliere un’area geografica, digitare una domanda e inviarla ai nostri server. Questi ultimi inoltrano la richiesta alle persone che si trovano nell’area, dando priorità ai nostri amici, o amici di amici, e ad altri utenti che verosimilmente possono rispondere alla domanda”.

Il vostro sistema si integra con gli altri social network?
“Sì. Per aumentare la ‘forza di fuoco’ dell’app, PanPan si integra con gli strumenti social esistenti: riusciamo per esempio a trovare gli utenti Twitter che si trovano nell’area di interesse e a identificare solo quelli che realmente possono rispondere alla domanda. Conformemente a tutte le misure di privacy, questi utenti vengono contattati per rispondere alla stessa. Per sviluppare questo meccanismo, che ci consente di ottenere risposte praticamente a qualunque quesito, ci appoggiamo ad anni di ricerca nel settore, portati avanti da partner del progetto”.

Perché i locali dovrebbero essere interessati a rispondere alle domande dei turisti?
“Rispondendo alle domande, gli utenti non soltanto entrano in contatto con nuove persone, ma aumentano la propria visibilità all’interno di PanPan, ottenendo anche più facilmente risposte alle proprie domande”.

Da quando sarà possibile porre queste domande “geolocalizzate”?
“L’applicazione uscirà prima dell’estate e sarà inizialmente solo per iPhone. Successivamente per Android e probabilmente in futuro anche per Windows phone. È e resterà per sempre gratuita! Ci si può già registrare sul nostro sito (www.panpan.biz) per diventare early-adopters o contattarci per dirci cosa ne pensate: con l’aiuto di tutti voi riusciremo a realizzare una piattaforma che aumenterà, e di molto, il potenziale informativo di Internet!”

Siete tra le startup più in vista sul panorama italiano, lo dimostrano le attenzioni che state riscuotendo.
“Sì. Siamo stati selezionati fra oltre 600 applicanti a partecipare a Changemakers4EXPO, un programma di accelerazione di impresa finanziato da EXPO (l’esposizione universale che si terrà a Milano nel 2015) e Telecom Italia. PanPan, inoltre, è risultato fra i 3 migliori progetti secondo Wired. Siamo molto vicini a chiudere un finanziamento da 300.000 euro per una valorizzazione dell’azienda di circa 1 Milione di euro”.

Articolo pubblicato il 31 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il team di Panpan. Primo da destra Antonino Famulari (aleo)
Il team di Panpan. Primo da destra Antonino Famulari (aleo)