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Vacanze, nasce la Carta doganale per un viaggiatore più informato
di Margherita Montalto

Contiene indicazioni su procedure e norme di frontiera nei vari Paesi

Tags: Turusmo, Carta Doganale



CATANIA - Sapere cosa fare quando si parte e quando si arriva, da un Paese all’altro, ci mette al riparo da ogni imprevisto spiacevole che potrebbe compromettere la serenità del viaggio. A tale proposito l’Agenzia delle dogane ha diffuso la “Carta doganale del viaggiatore - Informazioni utili per chi viaggia – 2013”con lo scopo di diffondere procedure e normative. Le dogane svolgono un compito rilevante in quanto rendono efficaci in tutti i Paesi membri “l’accertamento dei tributi doganali”, e garantiscono “la sicurezza e la compatibilità ambientale dei prodotti, per combattere il commercio dei prodotti contraffatti (nel caso del nostro Paese autentica minaccia per la crescita delle imprese protagoniste del made in Italy) e il traffico di specie protette e di sostanze illecite”.

I consigli e le indicazioni della Carta, qui indicate sommariamente, riguardano gli effetti personali di valore (apparecchiature fotografiche, videocamere, personal computers, etc..), portati dal viaggiatore in partenza verso Paesi extra-Ue, i quali devono essere corredati di una ricevuta di acquisto, certificato di garanzia o bolletta d’importazione,  documenti che dimostrino il loro regolare acquisto o la loro regolare importazione in Italia.

Per quanto concerne il denaro contante o valori assimilati “è libero per importi complessivi inferiori a 10.000 euro. È invece necessario compilare una dichiarazione, da sottoscrivere e depositare esclusivamente presso gli uffici doganali al momento dell’entrata nello Stato o in uscita dallo stesso, quando si trasportano somme pari o superiori a 10.000 euro”. La violazione della normativa valutaria, per mancata dichiarazione, comporta sequestro amministrativo e sanzione per importi eccedenti il limite. Anche per i beni culturali è previsto che il viaggiatore dichiari per la determinazione del valore la fattura di acquisto.
 
“L’interessato, espletate le formalità doganali, può richiedere all’Ufficio Esportazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali il rilascio del certificato di avvenuta importazione. Il carattere di opera d’arte, invece, viene accertato dall’Amministrazione per i Beni e le Attività Culturali”. Per le armi le norme di pubblica sicurezza ne impediscono l’ingresso sul territorio nazionale di qualsiasi tipo, l’unica eccezione quando questa è accompagnata da un permesso rilasciato dagli organi competenti (Questura). Per i prodotti del tabacco sono consentiti: sigarette 800 pezzi, oppure sigaretti massimo 400 pezzi 3 g ciascuno; sigari 200 pezzi oppure tabacco da fumo 1Kg.

Articolo pubblicato il 04 giugno 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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