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Catania - Gettito Imu e piano da 81 mln di euro. Il Comune resta "appeso" a Roma
di Desirée Miranda

Residui cancellati, rate di mutui pagate, riorganizzazione del personale: le misure degli ultimi anni. Due introiti fondamentali e le misure anti-dissesto. Il punto del direttore Lanza

Tags: Imu, Catania, Maurizio Letterio Lanza



CATANIA - “Abbiamo molto lavorato per affrontare il principale problema del Comune di Catania, quello da cui partono tutti gli altri, ovvero quello economico, e i numeri confermano che abbiamo lavorato bene”. Così Maurizio Letterio Lanza, direttore generale del Comune etneo, traccia un bilancio della sua attività e di quella dell’amministrazione comunale guidata da Raffaele Stancanelli che recentemente ha preparato una relazione di mandato per informare i catanesi dell’attività svolta. Tante le difficoltà, comprese quelle giuridiche.
 
“Con il sistema giuridico del 2008 avremmo potuto facilmente gestire il nuovo corso, ma la nuova normativa ha messo in ginocchio tanti comuni”. Dal Comune si è cercato di cogliere tutte le possibilità per scongiurare il dissesto dell’ente, “con misure e azioni contingenti e urgenti antidissesto”, come spiega Lanza. Così è stata prima approntata la procedura di riequilibrio per il predissesto, ancora al vaglio del Viminale, secondo la procedura decisa dal decreto legislativo 243bis che prevede un accordo con tutti i creditori e “che dovrebbe fare arrivare nelle casse del Comune circa 81 milioni di euro a seguito del piano”. E recentemente hanno chiesto anche l’intervento del Governo per la scopertura economica che ne deriverà dalle mancate entrate per l’Imu, secondo il decreto n.54 del 21 maggio.

“Al di là delle procedure seguite, molto abbiamo fatto in termini di riduzione del debito”, afferma Lanza. 615,6 sono i milioni di euro di residui attivi cancellati nel periodo 2008-2011, mentre 337,9 milioni di euro costituiscono i residui passivi cancellati, secondo i dati forniti dalla ragioneria generale comunale. “Fondamentale per la riduzione del debito, superiore al miliardo di euro nel 2008, l’intervento sui mutui con ben 256,9 milioni di rate pagate”, aggiunge Lanza.

Un’importante azione è stata effettuata anche sull’organizzazione interna e sulla distribuzione dei carichi di lavoro del personale. “Le forze umane sono fondamentali, ma non credo che il numero faccia la qualità, che invece è data dalla formazione”, dichiara il direttore generale. Il numero dei dipendenti è passato dalle 4129 unità nel 2007 a 3268 nel 2012, mentre i dirigenti sono quasi dimezzati passando da 56 a 26 unità. Sono dunque stati restituiti al bilancio 8 milioni e mezzo circa di euro dai fondi della dirigenza. Abbattimento del 20% della retribuzione anche per gli esperti del sindaco, del direttore generale, e dei dirigenti. Un milione e mezzo di euro è stato poi risparmiato su risoluzioni consensuali non concesse e altri 500 mila circa di risparmi per ferie non godute.

Redatto anche il piano triennale anticorruzione il cui responsabile è il segretario generale Gaspare Nicotri. “Anche se non cambia molto per Catania, perché il segretario generale sta lavorando già da tempo sulla trasparenza del comune. Capitolo importante per l’amministrazione, poi, è l’impegno relativo al settore dei lavori pubblici. “Tanti gli obiettivi per cui si è riusciti a trovare le risorse”, dichiara Maurizio Lanza. 11 milioni 255 mila euro sono stati investiti in edilizia scolastica, ma anche interventi in impianti sportivi, strade ed edilizia residenziale. Acquisite risorse esterne per un totale di 428.468.903,57 euro, di cui già acquisite per 265 milioni 657 mila 328,30 euro e a rendiconto 357.029,82.

Sono tanti i criteri che un cittadino dovrebbe tenere a mente quando si tratta di giudicare l’amministrazione politica che ha guidato la città negli ultimi anni. Quanto sono cresciuti i servizi ai cittadini?Quanto il Pil della città? Qual è lo stato dei servizi sociali? Ma anche certo, qual è lo stato delle casse. Negli ultimi anni Catania sembra essere stata in balìa di un solo problema, quello economico. Eppure sono tante le manifestazioni che hanno portato in piazza molte persone a protestare contro l’amministrazione, a cominciare dagli operatori dei servizi sociali che nonostante non percepissero lo stipendio da molti mesi non hanno mai smesso di compiere il loro lavoro. “Eroici”, li definisce il direttore Lanza.

Seppure è vero che i cittadini catanesi lamentano un peggioramento della qualità della vita, “sono tanti, seppure piccoli, gli interventi fatti”, secondo Lanza. “I dati sulla raccolta differenziata sono passati dal 6 al 12 per cento, ad esempio. – dichiara – Certo, abbiamo molto da fare ancora, ma è un primo passo che ci ha anche consentito di salire dal 104° al 90° posto nella classifica del Sole 24 ore”.

Non solo. Il direttore generale cita con un pizzico d’orgoglio anche l’organizzazione degli Stati generali “tramite cui abbiamo accolto tutti i desiderata delle parti sociali”, aggiunge, “ e stabilito aspetti importanti della programmazione”.
“Dedicati spazi anche alla cultura come l’apertura di palazzo Platamone, le primavere, le estati e i natali catanesi. “Basti pensare che nel 2007 sono stati organizzati 20 eventi per i catanesi e 371 nel 2012. Come pure abbiamo ospitato eventi sportivi nazionali e internazionali”, conclude.

Articolo pubblicato il 05 giugno 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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