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Quotidiano di Sicilia

Catania - Bianco si riprende il “suo” trono. Lavoro, bilancio e Prg le priorità
di Melania Tanteri

Il sindaco uscente ha consegnato al nuovo inquilino un corposo volume sui conti del Comune.Passaggio di consegne a Palazzo degli Elefanti: scambio di auguri con Stancanelli

Tags: Enzo Bianco, Elezioni 2013, Demopolis



CATANIA - Cambio ufficiale di inquilino a Palazzo degli Elefanti. Sabato scorso si è infatti insediato il nuovo primo cittadino di Catania, Enzo Bianco, che, ieri mattina, ha ricevuto le consegne dal sindaco uscente, Raffaele Stancanelli.

“Con emozione insuperabile torno a servire con umiltà e passione la mia città”, ha affermato Bianco il giorno che torna a guidare la città per la quarta volta. “L’obiettivo – ha aggiunto - è quello di tornare a fare di Catania una delle locomotive dello sviluppo del Paese”, perché il programma Catania +10 “è un sogno, ma a me piacciono i sogni che si possono realizzare”.

Bianco ha ringraziato uno a uno tutti i soggetti che gli hanno permesso la vittoria al primo turno, i partiti e le liste principalmente, ma anche tutti i sostenitori della prima ora che, con la raccolta di firme, lo hanno spinto a intraprendere questa nuova avventura. Senza dimenticare, ovviamente, il primo cittadino uscente “che ha servito la città in un momento difficile” – ha detto. “Ringrazio sinceramente Raffaele Stancanelli - ha aggiunto - e gli auguro per ciò che intende intraprendere, come politico e come professionista, i migliori successi”.

Il nuovo inquilino del Palazzo di città ha poi annunciato ciò che caratterizzerà la sua amministrazione che sarà “una gestione improntata alla sobrietà e alla dignità per recuperare il rapporto di fiducia con i cittadini”. Ha ribadito la volontà di mettere al primo posto della sua azione l'emergenza lavoro, soprattutto giovanile, ha parlato della necessità di rendere più efficiente la macchina comunale, chiedendo ai dipendenti “sacrificio e passione” e si è soffermato, in particolare, sulla situazione economica del Comune, ereditata dalle passate gestioni.

L’ex sindaco Stancanelli ha infatti consegnato a Bianco un rendiconto molto voluminoso sulla sua gestione che, insieme all’incontro nei prossimi giorni con i revisori dei conti, servirà a far luce sulla situazione economica dell’Amministrazione comunale.

“Per quanto riguarda i conti - ha spiegato Bianco - è stato messo a disposizione il corposo volume sul rendiconto della gestione. Lo guarderò con molta attenzione e, poi, verranno fatte le valutazioni del caso riguardo alle scelte finanziarie che saranno le prime e le più delicate. Ho chiesto al Governo regionale di essere vicino alla città di Catania” – ha aggiunto. E proprio per comprendere meglio la situazione e capire quali le eventuali disponibilità della Regione che il sindaco ha incontrato, sempre ieri, l'assessore regionale all’Economia Luca Bianchi, il quale ha dato la piena disponibilità degli uffici dell’assessorato e della Ragioneria a fornire un supporto tecnico che consenta di conoscere rapidamente la situazione dei conti del Comune.

In ogni caso, per quanto riguarda le altre, importantissime questioni in ballo, a cominciare dal Piano regolatore generale della città, il nuovo primo cittadino ha assicurato continuità, pur sottolineando la volontà di dare alla sua gestione un’impronta particolare.

“Quando va via un sindaco e ne arriva un altro – ha evidenziato il sindaco - non è che tutto scompare. Certo – ha proseguito - ci sarà una forte impronta di novità da parte mia”.
Riguardo la Giunta, infine, Bianco ha assicurato la volontà di completare le nomine quanto prima, già entro la settimana in corso.


Enzo, un uomo per tutti gli elettori. E' quanto emerge dall’indagine dell’Istituto Demopolis: trasversale il voto al sindaco

CATANIA - Un voto all’uomo, prescindendo dal partito di appartenenza. Nell’ultima tornata elettorale che ha chiamato al voto i catanesi per l’elezione del nuovo sindaco ha prevalso la scelta del nome in corsa su quella del partito d’appartenenza. Questo è quanto emerge dall’indagine post elettorale realizzata, su un campione di 800 intervistati, dall’Istituto nazionale di ricerche Demopolis, secondo cui il 64 per cento avrebbe effettuato la propria scelta senza guardare l’appartenenza politica del candidato.
 
“Le elezioni comunali a Catania – ha spiegato il direttore di Demopolis, Pietro Vento – hanno confermato l’estrema permeabilità e variabilità del voto dei siciliani negli ultimi mesi, con un livello di ‘fedeltà’ sempre più basso rispetto alle scelte compiute nelle precedenti tornate elettorali. Colpisce – ha aggiunto - nell’analisi dei dati, la trasversalità del consenso ottenuto dal nuovo sindaco, anche al di fuori dell’area politica di riferimento”. Secondo i dati raccolti dall’Istituto nazionale, dunque, il consenso a Bianco ha superato i tradizionali confini di consenso del Partito democratico, venendo identificato come l’uomo giusto al momento giusto. Stando a Demopolis, infatti, “il 58 per cento degli intervistati immagina che il nuovo sindaco possa ben rappresentare gli interessi della città nei prossimi anni, contando sull’esperienza del passato, ma anche sul rapporto privilegiato con il governo Crocetta”. Diverso, invece, il parere di un terzo degli elettori che preferiscono aspettare qualche tempo prima di esprimere un giudizio.

“Resta da riconquistare per l’intera classe politica etnea – ha concluso Vento - la fiducia di quei 100 mila catanesi che hanno scelto di restare a casa, per sfiducia, per delusione, per la convinzione crescente che il Governo locale, anche per la cronica assenza di risorse, non sia più in grado di incidere sulla vita reale dei cittadini”.

Articolo pubblicato il 18 giugno 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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