Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Le proposte degli immigrati isolani. Gentile chiede tempo per lavorarci
di Michele Giuliano

L’assessore regionale al Lavoro si è attivato per dare una risposta istituzionale agli esuli siciliani. Chiesto il ripristino di tutte le funzionalità della Consulta a partire dall’assistenza materiale



PALERMO - La parte predominante della legge regionale n.55 dell’80 è ovviamente quella che riguarda la Consulta regionale dell’Emigrazione.
Da qui partono tutte le iniziative collaterali, alcune tra l’altro anche di notevole importanza, anche se alcune di esse molto ipotetiche. Come ad esempio l’obiettivo di “programmazione e di massima occupazione, anche ai fini dell’armonizzazione degli interventi in materia di emigrazione con gli indirizzi ed i contenuti del piano di sviluppo regionale e dei piani settoriali ed intersettoriali”.

Tra i compiti della Consulta ci sono anche i pareri e le proposte da formulare al governo regionale riguardo a provvedimenti sull’assistenza materiale, morale, culturale e sociale in favore dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie, nonché sulle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori nei centri di immigrazione. Spunta poi la conferenza regionale che, secondo legge, si sarebbe dovuta organizzare ogni due anni.

In realtà sono state realizzate solo tre conferenze in quasi trent’anni di attività della Consulta. Inoltre l’organismo esprime parere motivato sulla ripartizione annuale della spesa destinata all’assistenza a favore degli emigrati e sui criteri di applicazione, ed inoltre propone soluzioni ed iniziative sui vari problemi relativi all’emigrazione, al ritorno degli emigrati ed al loro inserimento in nuove attività produttive. La legge prevede inoltre che la Consulta realizzi un notiziario regionale dell’emigrazione e collabora alla predisposizione di proposte legislative interessanti il settore. Infine può chiamare a partecipare alle proprie sedute esperti in materie specifiche ai quali viene corrisposto il trattamento economico con rimborsi spese. Il neoassessore regionale all’Emigrazione, Luigi Gentile, chiede semplicemente che gli sia dato il necessario tempo per riuscire a prendere di petto un po’ tutti i problemi legati al suo ramo amministrativo. Compresa l’inattività della Consulta per l’Emigrazione: “Certo, è da 15 anni che è ferma – dice ironicamente – e pensate che io sia in grado in qualche giorno di rimetterla in sesto? Sicuramente questa è una problematica che affronteremo subito dopo la pausa estiva”.

Articolo pubblicato il 02 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento

comments powered by Disqus
Il neoassessore regionale all’Emigrazione, Luigi Gentile
Il neoassessore regionale all’Emigrazione, Luigi Gentile