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Verso l’abolizione delle tariffe di roaming all’interno dell’Ue
di Andrea Carlino

Obiettivo è realizzare un mercato unico a partire dall’1 luglio 2014

Tags: Roaming



CATANIA - La Commissione Europea ha dato il via alla stesura di una normativa che da luglio 2014 porti all'abolizione totale delle tariffe di roaming all'interno dell'Unione. I 27 commissari nominati dall’Unione Europea hanno votato positivamente sulla rimozione del sovrapprezzo attualmente in vigore su chiamate, SMS e traffico dati in “appoggio” da un operatore di una nazione all’altra, permettendo così ai cittadini Europei di pagare sempre come se si trovassero a casa. La data prescelta come limite per la fine dei costi di roaming internazionale è il 1 luglio 2014, a partire dalla quale dunque sarà possibile muoversi liberamente anche col proprio telefono tra i 27 Paesi membri, senza temere sorprese particolarmente salate in caso di uso.

Nelle prossime settimane, ai funzionari prescelti toccherà il compito di stendere una proposta dettagliata.  L’obiettivo è quello di realizzare un mercato unico che possa contare su un numero minore di operatori e tariffe omogenee per gli utenti dei Paesi membri. Lo scopo di questa decisione non è solo quello di far risparmiare un bel po’ di soldi ai cittadini che viaggiano all’estero, ma anche di semplificare il mercato degli operatori che lavorano a livello europeo.

Basti pensare che negli USA ci sono sono 4 operatori di una certa rilevanza, mentre in Europa superiamo i 100. Mercato troppo frammentato, per questo la Commissione Europea vuole semplificare il tutto e consentire agli operatori di lavorare a livello europeo. Con le eliminazione delle tariffe roaming, i grandi operatori potranno proporre offerte a livello europeo, rendendo la vita difficile ai numerosi operatori medio-piccoli che oggi esistono sul mercato. Il risultato tangibile corrisponderebbe a tariffe legate al roaming allo stesso prezzo pagato sul territorio nazionale di provenienza.

Già l’anno scorso l’ UE aveva imposto nuove norme per l’ abbassamento dei costi a 0,29 € al minuto per le chiamate in uscita, o 0,08 € al minuto per quelle in entrata. Le modifiche votate dalla Commissione Europea comporteranno a partire dal 2014 una flessione stimata dei ricavi per gli operatori nel breve periodo pari al 2%, mentre l’ abbattimento delle tariffe roaming incentiverà un maggiore utilizzo del dispositivo anche all’ estero con ovvie ripercussioni positive anche sui consumi (specialmente quelli legati alla rete internet).

Articolo pubblicato il 19 giugno 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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