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Processo Ruby, Berlusconi condannato a 7 anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici
di Redazione

L'ex premier colpevole per il reato di concussione per costrizione e per il reato di prostituzione minorile

Tags: Berlusconi



I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano hanno condannato l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, imputato nel processo Ruby, a sette anni di carcere e interdizione perpetua dai pubblici uffici. L'ex premier è stato riconosciuto colpevole per il reato di concussione per costrizione e per il reato di prostituzione minorile. L’accusa di concussione, nel corso del dibattimento, è stato trasformata in induzione indebita per una modifica della legge anticorruzione varata dal governo Monti. Assente per ferie il pm Ilda Boccassini, che aveva chiesto lo scorso 13 maggio una condanna a sei anni di carcere e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per l'ex premier. Al suo posto, il capo della Procura di Milano Edmondo Bruti Liberati. Berlusconi è stato giudicato colpevole di aver abusato della sua qualità di premier telefonando in Questura nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 per chiedere il rilascio dell'allora minorenne Karima El Mahroug. In questo caso, la concussione per induzione, sarebbe stata compiuta per coprire il secondo capo di imputazione, la prostituzione minorile. L'addio alla scena politica di Berlusconi avverrebbe solo con la conferma della sentenza in Cassazione.

Articolo pubblicato il 24 giugno 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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