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Siracusa - Una svolta per i porti siracusani. 200 milioni di euro per l’hub di Augusta
di Giuseppe Solarino

Le strutture faranno sistema con l’interporto di Catania diventando elementi portanti della produzione. Via libera al dragaggio nel “porto grande”. Obiettivi: nautica e crocieristica

Tags: Siracusa, Augusta, Porto



SIRACUSA - Per i porti di Siracusa e di Augusta si aprono in questi giorni nuove prospettive. Per quanto riguarda il primo, il ministero dell’Ambiente ha dato il via libera al piano di dragaggio che consentirà di dare nuovo impulso ai lavori di riqualificazione e di adeguamento nel porto grande.
 
“Si tratta di un passo avanti significativo” – afferma Guglielmo Drago, presidente della sezione provinciale di Assonautica – “infatti il completamento degli interventi del bacino del porto grande è uno degli obiettivi più importanti e il via libera ai dragaggi è condizione necessaria per la successiva fase di posizionamento in mare dei “cassoni” che attualmente sono poggiati sulla banchina della “Marina”, cosa questa che di fatto ha bloccato ogni attività in quella porzione di porto. Che si trattasse di una sorta di “male necessario” – prosegue Drago – “quello del blocco delle attività nautiche in quel tratto direttamente interessato dai lavori di riqualificazione ed adeguamento, era chiaro sin dall’inizio. Imprimere una nuova accelerazione agli interventi consentirà tuttavia di “sentire” il traguardo finale, di un porto finalmente a dimensione di grande traffico crocieristico e della nautica turistica di più rilevanti dimensioni, ancora più vicino”. Dal ministero dell’Ambiente si fa sapere, a proposito dell’intervento nel porto grande di Siracusa, del ruolo rilevante della nautica come uno degli snodi fondamentali del progetto di sviluppo della filiera turistica dell’economia siracusana. Accanto a questo intervento ed a quello, in fase di contemporanea realizzazione nel medesimo bacino del porto turistico, vi è anche la necessità di valorizzare quanto già esiste. “La nautica siracusana – conclude Drago – dispone già di una serie di porti ed approdi per le imbarcazioni da diporto sui quali lavorare per metterli in rete in maniera tale da fare sempre di più e sempre meglio della costa, che si estende da Brucoli a Portopalo, un polo nautico di elevata capacità attrattiva”.

Per quanto riguarda il porto di Augusta ci si appresta a realizzare il programma infrastrutturale necessario a renderlo vero Hub portuale. Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato l’allegato delle infrastrutture che sono contenute nel Dpef 2010-2014. Sono stati destinati per la realizzazione di infrastrutture 14 miliardi di euro di cui una parte destinata alla realizzazione dei lavori di ottimizzazione del sistema di trasporto intermodale e marittimo del porto di Augusta per renderlo Hub.

Le opere, che prenderanno avvio in parte nel 2009 ed in parte nel 2010, riguardano: la realizzazione del 1° stralcio della terza fase Terminal attrezzato per un importo di 25 milioni di euro; la realizzazione del 2° stralcio della terza fase Terminal attrezzato per un importo di 50 milioni di euro; l’ampliamento piazzali per 90 milioni di euro e consolidamento banchine per circa 29 milioni di euro. Il porto di Augusta si appresta, in questo modo, a diventare l’elemento portante della strategia del sistema produttivo siciliano realizzando un sistema integrato e sinergico con l’interporto di Catania attualmente in costruzione.

Articolo pubblicato il 02 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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