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Psr 2013, in ripubblicazione bando per Gal
di Emiliano Zappalà

Piano di sviluppo rurale, in Guri risorse per 6 milioni destinati ai Gruppi di azione locale. Dapprima erano stati ritirati. Introdotto l’obbligo di partenariato, per ogni progetto importi compresi fra i 300 e i 500mila €

Tags: Piano Sviluppo Rurale, Agricoltura



PALERMO - È stato mandato in pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana il bando di gara che riguarda la misura 421 del Piano di sviluppo rurale Psr Sicilia 2007-2013, destinato ai Gal (Gruppi di azione locale). I finanziamenti erano stati ritirati, nei mesi precedenti, per decreto dell’assessore Dario Cartabellotta, a causa della notevole dimensione economica dei progetti, che prevedevano troppe consulenze e troppo pochi interventi di promozione del territorio.
 
È stato redatto così il nuovo bando pubblico, riprogettato in modo da mettere a disposizione risorse per 6 milioni di euro. Gli importi per ogni singolo progetto di cooperazione si aggirano tra i 300 mila e i 500 mila euro, e impongono l’obbligo da parte dei Gal di unirsi in partenariato con almeno un altro Gal avente dimensione extraregionale o transnazionale, al fine garantire uno scambio di esperienze tra i diversi territori Ue. Il Gal individuato quale capofila del partenariato sarà l’unico soggetto beneficiario e, quindi, responsabile nei confronti dell’Amministrazione regionale di tutti gli adempimenti procedurali, amministrativi e finanziari inerenti al progetto di cooperazione.

La struttura organizzativa del Gal capofila deve essere descritta nell’accordo di cooperazione e deve prevedere tre funzioni, quella di responsabile del progetto di cooperazione (Rpc), che svolga funzioni di coordinamento di progetto; quella di responsabile amministrativo e finanziario (Raf), che sia responsabile della corretta e regolare applicazione delle procedure e del controllo della spesa; e quella di segreteria tecnico-amministrativa: composta da almeno una risorsa.

La cooperazione poi riguarda fondamentalmente due tipologie di attività. La prima finalizzata a incentivare studi, incontri, verifiche di fattibilità, utili per la predisposizione del progetto di cooperazione stessa; si tratta in questo caso insomma di azioni di supporto, nonché di animazione, gestione e gestione del progetto. Il secondo tipo di attività è incentrato invece sulla realizzazione dell’azione comune relativa al progetto di cooperazione. Per questo verranno rispettate le condizioni e i limiti dell’intensità di aiuto previste dalle corrispondenti misure e azioni attivate (misura 413).

Il Gal può realizzare gli interventi direttamente, tramite risorse e personale proprio e/o affidando apposito incarico a soggetti terzi individuati nel rispetto della normativa vigente. Oppure, qualora gli interventi a regia Gal presentino caratteristiche di spiccata specificità e la loro realizzazione presupponga l’affidamento a soggetti pubblici o privati, che per finalità istituzionali o capacità tecnico-scientifica possano garantirne una corretta e più puntuale realizzazione, il Gal può realizzare detti interventi attraverso la modalità “a regia in convenzione”. In questo caso, la progettazione e la realizzazione dell’intervento non è lasciata all’autonoma iniziativa del soggetto attuatore, ma si basa su indicazioni fornite dal Gal capofila in merito a obiettivi di massima e caratteristiche tecniche.

La nuova misura annuncia pertanto azioni comuni per definire nuovi modelli organizzativi, produzioni, offerte di servizi, sinergie tra i diversi territori rurali, che possano essere in grado di costituire un valore aggiunto per i prodotti locali. Lo scopo è di migliorare la qualità della vita della popolazione e la competitività delle imprese, con l’intento di valorizzare le risorse naturali e culturali, utilizzare nuovi know how e tecnologie.

Si tratta infine di un bando con procedura a “sportello valutativo”, il chè significa che le istanze di finanziamento verranno valutate di volta in volta e solo quelle ritenute ammissibili verranno finanziate da subito, fino ad esaurimento dei fondi.

Articolo pubblicato il 26 giugno 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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