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Quotidiano di Sicilia

Tariffe roaming, attenzione ai costi extra Ue
di Veronica Benigno

Osservatorio SuperMoney: l'introduzione dell'Eurotariff abbassa i prezzi del roaming nella Ue, ma fuori dal Vecchio Continente telefonare resta un salasso

Tags: Cellulari, Viaggi, Roaming, Tariffe, Estate 2013, Europa, Stati Uniti, Vacanze, SuperMoney, Agcom, Usa, India, Australia, Cina, Thailandia, Tanzania, Wind, Tim



Pronti, partenza, via: le vacanze del 2013 sono alle porte e le valigie sono già pronte. Il consiglio per i viaggiatori è quello di godersi le ferie e ignorare la tentazione di chiamare casa: usare i in roaming quest'estate può costare caro, soprattutto se si varcano i confini dell'Unione Europea.
 
L'Osservatorio SuperMoney, unico portale in Italia accreditato Agcom per il confronto delle tariffe di telefonia, ha effettuato un'analisi sui costi che i consumatori sosterranno quest'estate per usare il proprio cellulare dall'estero. Comparando le offerte delle maggiori compagnie, da Wind a Tim, è emersa una piena ricezione da parte degli operatori delle nuove disposizioni europee sul roaming, la cosiddetta Eurotariff, controbilanciata però da un aumento esponenziale dei costi per chi chiamerà, invierà sms e userà traffico dati da località extra Ue.
 
Rispetto al 2012, infatti, chi si sposterà verso mete all'interno dell'Unione pagherà molto meno, dai 10 ai 3,5 euro al giorno in meno a seconda che abbia un profilo di consumo alto o basso. Le grane arrivano quando per viaggiare è necessario anche il passaporto: per una vacanza negli Stati Uniti, in una località esotica come India, Cina, o Thailandia, oppure ancora un safari in Africa è meglio dimenticarsi di avere un cellulare.
 
Il caso degli Usa rappresenta bene il rischio in cui possono imbattersi i consumatori più “chiacchieroni”. Inviare un sms dagli States costava l'anno scorso 0,36 euro, quest'anno 0,51 euro; le chiamate, sia in entrata che in uscita, costano oggi 1,99 euro/min, mentre nel 2012 i prezzi erano fermi rispettivamente a 0,88 e 1,34 euro/min. La vera nota dolente è il traffico dati: l'internet mobile l'anno scorso richiedeva una spesa di 5,10 euro/Mb, quest'anno di ben 11,89 euro/Mb.
 
La musica non cambia spostandosi verso altre destinazioni extra Ue. Usare il cellulare dall'India, la Cina, la Thailandia o l'Australia può costare fino a 182 euro (nel 2012 ne sarebbero “bastati” 134); un safari in Tanzania farebbe invece lievitare la bolletta di ben 268 euro, contro i 227 dell'anno precedente.
 
Viaggiatori avvisati, mezzo salvati. Indipendentemente dal fatto che la meta sia o no un Paese Ue, meglio usare delle accortezze nell'uso del cellulare in vacanza. “Per evitare spese spropositate, è fondamentale prima della partenza sottoscrivere i pacchetti roaming offerti dalla propria compagnia telefonica – spiega Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney – Una volta oltrepassati i confini nazionali meglio disattivare il traffico dati e sfruttare il wi-fi, utilizzando applicazioni VoIP e di messaggistica istantanea per comunicare con l’Italia. Un’altra pratica soluzione è procurarsi una sim di un operatore locale, che in quasi tutti i Paesi si può acquistare per pochi euro e utilizzare con il proprio cellulare”.

Articolo pubblicato il 02 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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